Emergenza killfie: oltre 250 persone hanno perso la vita per fare un selfie

selfie killfie
(foto dal web)

Sono 259 le persone che, secondo uno studio dell’ente Eurispes, hanno perso la vita nel tentativo di fare un selfie in condizioni estreme (killfie) tra l’ottobre 2011 e il novembre 2017.

Sono inquietanti i dati pubblicati dall’Eurispes, l’ente di ricerca italiano che si occupa di studi politici, economici e sociali. Secondo uno studio, contenuto nel Rapporto 2019 dell’ente, tra l’ottobre 2011 e il novembre 2017 sono state 259 le persone che hanno perso la vita a causa di quelli che ormai sono stati ribattezzati come “killfie“, ovvero nel tentativo di scattare un selfie in condizioni o in luoghi estremamente pericolosi. Quasi la metà delle vittime, ben 106, avevano un’età compresa tra i 20 ed i 29 anni.

Emergenza killfie: lo studio pubblicato dall’ente Eurispes nel suo Rapporto 2019

Scattare un selfie è ormai divenuta un’attività quotidiana dei nostri giorni nell’era della tecnologia dominata dagli smartphone e dai social. Questa attività, probabilmente nel tentativo di raccogliere più like possibili sulla foto, ha portato numerose persone a scattare un selfie in condizioni estreme, ma in alcuni casi il tutto è sfociato in tragedia. Questa pratica è stata ribattezzata come “killfie“, ovvero il tentativo di scattare un selfie in condizioni pericolose che si è trasformato in tragedia. Secondo uno studio dell’Eurispes pubblicato nel suo Rapporto 2019, sono ben 259 persone che hanno perso la vita per scattare un selfie in queste condizioni tra l’ottobre 2011 e il novembre 2017. A colpire sono anche le fasce d’età registrate nell’analisi: 106 vittime comprese tra i 20 e i 29 anni, 76 tra i 10 ed i 19 anni, categorie che insieme rappresentano oltre il 70% del totale. Per quanto riguarda la suddivisione di genere sono 153 gli uomini e 106 le donne. Secondo quanto riportato dalla redazione di Tgcom24, lo studio, che ne rilancia uno condotto dall’India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, segnala anche la causa che portato alla morte delle vittime: 70 persone sono annegate, 51 rimaste vittime di incidenti legati a mezzi di trasporto, 48 sono cadute sfidando la legge di gravità, 48 rimaste bruciate, 16 fulminate da scariche elettriche, 11 colpite da arma da fuoco ed 8 vittime di attacchi da parte di animali selvatici.

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