Marc Marquez sul podio della MotoGP a Le Mans 2019 (Foto Michelin)
Marc Marquez sul podio della MotoGP a Le Mans 2019 (Foto Michelin)

MotoGP | Le Mans, le pagelle: Marc Marquez va al massimo… dei voti

Del Gran Premio di Francia di MotoGP 2019 a Le Mans resta soprattutto un Marc Marquez in forma strepitosa, di un altro livello, che sembra correre un campionato a parte. Dietro di lui ci sono le prestazioni positive della Ducati (anche se non abbastanza) e, una volta tanto, anche della Ktm. E le grosse delusioni di Jorge Lorenzo e Maverick Vinales. Ecco le pagelle del weekend di gara francese del Motomondiale, con i voti di TuttoMotoriWeb.com.

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Marc Marquez: voto 10 e lode. Se togliamo il quinto e il sesto passaggio, che ha generosamente concesso a Jack Miller, dal Gran Premio dell’Argentina ad oggi Marquez ha percorso ogni giro (in cui è rimasto in piedi) al comando del gruppo. Il suo dominio sulla MotoGP 2019 è assoluto, molto più schiacciante di quanto testimonino gli otto punti di vantaggio in classifica generale. Ed è davvero preoccupante. Per gli altri.

Pol Espargaro: voto 8,5. Regala un sesto posto che vale oro, per una Ktm che fino ad oggi ha un bilancio che resta nettamente inferiore alle aspettative. E, soprattutto, continua ad annichilire con la sua solidità il giovane e arrembante compagno Johann Zarco, arrivato in squadra per spaccare tutti e rimasto spaccato lui.

Andrea Dovizioso: voto 8. Fa il massimo che può, e si tiene a galla nella lotta per il Motomondiale, ma questa Ducati non gli dà proprio i mezzi per poter arginare la superiorità devastante di Marc Marquez. La percorrenza di curva resta il tallone d’Achille, con l’aggravante che aumenta anche il consumo delle gomme. E così il risultato è nettamente inferiore alle aspettative.

Danilo Petrucci: voto 8. Proprio il colpo di reni di cui aveva bisogno. Si prende il primo podio stagionale e dà l’impressione di averne abbastanza per attaccare il suo caposquadra Andrea Dovizioso, anche se con sufficiente giudizio da non mandare entrambi per terra. Questa è la dimostrazione che vale la Ducati ufficiale.

Jack Miller: voto 8. Si prende addirittura il lusso di mettere il muso davanti a Marc Marquez, anche se solo per due giri. Poi cala nel finale, ma comunque si mantiene a ridosso delle due moto ufficiali. Una delle quali avrebbe tanta voglia di guidarla lui, nella prossima stagione.

Valentino Rossi: voto 8. Limitato, anche lui, dalla sua moto, che soffre troppo in velocità di punta sul rettilineo e in accelerazione in uscita di curva. Eppure il Dottore resta sempre il migliore delle Yamaha, e anche stavolta arriva a ridosso delle Ducati.

Jorge Lorenzo: voto 5. Siamo clementi per incoraggiarlo, visto che almeno qualche passo in avanti rispetto alle ultime gare lo ha dimostrato. Ma continuare ad arrivare fuori dai primi dieci e ultimo delle Honda (a parte il ritirato Nakagami), a 15 secondi dal suo compagno di squadra, non è certo un risultato degno di un cinque volte campione del mondo. Non c’è costanza, sul finale crolla verticalmente, insomma resta lo stesso Por Fuera irriconoscibile dell’inizio della sua avventura in Ducati.

Maverick Vinales: voto 4,5. In prova sembrava avere il passo per infastidire addirittura Marc Marquez. Poi in qualifica sbaglia tutto, montando le gomme da asciutto sul bagnato. E in gara finisce ancora più indietro, prima di essere centrato incolpevolmente da Pecco Bagnaia. Ancora una volta il suo rendimento altalenante condiziona lui e la Yamaha.

Fabrizio Corgnati