Valentino Rossi: “Non potevo fare di più, almeno sono vicino a Marquez”

Valentino Rossi a Le Mans
Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi: “Non potevo fare di più, almeno sono vicino a Marquez”

Valentino Rossi non è riuscito a portare a casa il risultato sperato su una pista storicamente favorevole alle Yamaha. Il Dottore, pur restando il miglior pilota del team di Iwata, si è dovuto accontentare solo della 5a piazza alle spalle del terzetto Ducati formato da: Miller, Petrucci e Dovizioso.

A margine del GP, come riportato da “Sky Sport”, Valentino Rossi ha così affermato: “Questa gara è andata molto meglio rispetto a quella di Jerez. Per prima cosa sono riuscito a partire davanti e poi il mio passo era molto buono. Non sono arrivato tanto lontano da Marquez, ma soprattutto vicino al 2° posto e alle Ducati. Purtroppo perdevamo troppo in accelerazione. Loro nell’uscita delle curve ci danno. Poi abbiamo lavorato abbastanza bene, la moto andava bene, sono riuscito a stare attaccato, però non sono riuscito a fare di più”.

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Manca motore alla Yamaha

Il Dottore ha poi proseguito: “Soprattutto con le Ducati, ma anche con la Honda abbiamo due problemi: per prima cosa in accelerazione perché loro escono meglio di noi fuori dalle curve, accelerano di più e la moto si impenna meno. Non abbiamo top speed, abbiamo sofferto molto durante questo weekend, ma in generale in tutte le gare sin qui. Pare che a livello di top speed siamo messi peggio dell’anno scorso. Io delle 4 Yamaha sembra che sia quello che vada un po’ più piano”.

Valentino Rossi ha poi così concluso: “Ieri abbiamo rischiato, è andata bene perché poi alla fine ho chiuso 5°. Partendo da dietro sarebbe stato più complicato. Durante la gara speri sempre, ma poi sul rettilineo perdi sempre tanto. Ho cercato di dare il massimo perché non mi volevo far prendere da Espargaro. Mi sono tenuto quel secondo di vantaggio e poi volevo provare a fregare Miller. La cosa buona è che negli ultimi giri andavo forte, ma purtroppo mi è mancato quel pelo per battere Jack”.

Antonio Russo