Caso Bozzoli, ci sono degli arresti

Caso Bozzoli, ci sono degli arresti: finalmente la svolta

L’inchiesta volge finalmente al termina: nell’ottobre del 2015, precisamente il giorno 8, l’imprenditore trumplino Mario Bozzoli è sparito nel nulla nella fonderia di Marcheno di cui era contitolare. La procura ha finalmente chiuso le indagini contestando l’accusa di omicidio volontario ad Alex e Giacomo, i nipoti dell’imprenditore, e di favoreggiamento nel delitto per gli operai Oscar Maggi e il senegalese Abu, presenti in azienda la notte del mistero.

 

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Pare che le divergenze sulla gestione dell’azienda e motivi economici avrebbero armato la mano dei due nipoti, figli di Adelio, il fratello di Mario che possedeva l’altro 50% della fonderia. L’accusa ai due nipoti secondo le differenti contestazioni viene attribuita la responsabilità di delitto (escluso il caso in cui l’uomo sia finito in un forno della ditta) mentre ai due dipendenti una condotta che avrebbe invece favorito i primi. I quattro coinvolti avranno 20 giorni di tempo per presentare la loro memoria scritta o meglio farsi interrogare, poi spetterà alla Procura generale di decidere se archiviare o chiedere il processo. Quale sarà la svolta di questo caso? I due nipoti cosa diranno?