Scompare giovane ragazza incinta: la macabra scoperta tre settimane dopo – FOTO

Marlen Ochoa Lopez (foto dal web)

Una giovane 19enne incinta è stata ritrovata morta in un cassonetto dell’immondizia. Alla vittima, al nono mese di gravidanza, è stato strappato il bambino che portava in grembo.

Una ragazza di 19 anni, di cui non si avevano più notizie da settimane, è stata ritrovata senza vita. Il cadavere di Marlen Ochoa Lopez, una 19enne al nono mese di gravidanza di Chicago, è stato rinvenuto mercoledì 15 maggio in un bidone dell’immondizia ed il bambino che portava in grembo le era stato strappato via. Stando ad una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti che si stanno occupando del caso, Marlen sarebbe stata uccisa da una donna di 46 anni che l’aveva attirata in casa sua con una banale scusa.

Trovata morta in un cassonetto giovane 19enne incinta

Era scomparsa il 23 aprile scorso Marlen Ochoa Lopez, la 19enne di Chicago in stato di gravidanza che è stata ritrovata mercoledì senza vita in un bidone della spazzatura. Chi ha ritrovato il cadavere ha fatto un’altra ulteriore orribile scoperta dato che il bambino, suo primogenito, che Marlen aspettava le era stato strappato dal grembo . Secondo la ricostruzione dei funzionari del Dipartimento di Polizia di Chicago che stanno indagando sul caso, la 19enne sarebbe stata attirata in casa da una donna di 46 anni a Scottsdale (Arizona) con una banale scusa: regalarle dei vestiti ed un passeggino per il nascituro, circostanza riferitale su un gruppo Facebook. Secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione di Fanpage, la ragazza poi è stata strangolata ed il bambino le sarebbe stato strappato dal grembo. In seguito all’omicidio, la donna ha contattato i soccorsi chiedendo aiuto per il bambino affermando che fosse il suo. Intervenuti i soccorsi, il piccolo, che dopo gli accertamenti è stato riconosciuto non appartenere alla donna, è stato trasportato in ospedale, dove si trova ancora ricoverato in gravissime condizioni attaccato a dei macchinari che lo aiutano a respirare.  Il marito della vittima, Yiovanni, ha espresso il proprio dolore affermando: “La mia famiglia è distrutta. Mi hanno portato via la donna della mia vita. Spero che vengano presi i responsabili e che vengano puniti“.

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