Superbike, addio Dorna? La FIM studia una rivoluzione

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Jorge Viegas, presidente della FIM (©Getty Images)

Superbike, in arrivo una rivoluzione? La FIM non concorda con la doppia gestione di Dorna.

Non si può certo dire che siamo negli anni d’oro del campionato mondiale Superbike, non è un mistero. Il fatto che dal 2013 esso sia gestito da chi ha già in mano la MotoGP, ovvero Dorna, non ha certo aiutato.

Il promoter spagnolo non si è impegnato a dovere negli anni per la crescita della SBK. L’ha trattata come una competizione di Serie B, da tenere a bada in modo tale che non recasse fastidio alla top class del Motomondiale. Così facendo non è cresciuta affatto. Anzi, è stata snaturata e ha perso il fascino di un tempo. Basti pensare al radicale cambiamento della Superpole, al fatto di non correre più Gara 1 e Gara 2 alla domenica, alla griglia invertita della seconda manche (per fortuna scomparsa nel 2019) e altre scelte che non hanno convinto gli appassionati. Inoltre i mezzi che scendono in pista non sono esattamente quelli di serie, come invece era previsto dalla filosofia di questo sport.

Superbike, addio Dorna? La FIM studia una nuova soluzione

Nel corso degli anni le varie case motociclistiche sono state scostanti nell’impegnarsi nel campionato mondiale Superbike. Qualcuna ha preferito concentrarsi sulla MotoGP o su altre categorie. Kawasaki, non essendo presente nella top class del Motomondiale, si è impegnata solo nel WorldSBK e dal 2015 al 2018 non ha avuto concorrenza. Solamente nel 2019 stiamo assistendo al grande ritorno di Ducati con la nuova Panigale V4 R dominante con Alvaro Bautista. Inoltre c’è la crescita di Yamaha, non ancora da titolo però. Senza scordare che pure BMW e Honda hanno annunciato il rientro in forma ufficiale nella competizione. Ma mentre la casa tedesca ha già una moto di base buona, quella di Tokio dovrà portarne una nuova in pista nel 2020.

Anche se alcuni marchi importanti hanno deciso di supportare maggiormente la Superbike, per il futuro del campionato la soluzione ideale sarà comunque quella di cambiare gestione. Per un rilancio netto della categoria serve un promoter pienamente concentrato sulla SBK.

Jorge Viegas, presidente della Federazione Internazionale Motociclistica (FIM), in un’intervista concessa a Prawda Moto ha confermato che in futuro Dorna non gestirà più il WorldSBK assieme alla MotoGP: «Questa non è la strada giusta, abbiamo un piano. C’è una ragione storica sul perché Dorna ha preso in gestione la Superbike. Quello che posso dire è che la FIM, io particolarmente, stiamo lavorando per cambiare questo. Ci saranno novità presto. Sono molto sensibile a tale questione. Dorna stessa non è completamente felice dell’attuale soluzione. La Superbike non può essere la seconda divisione della MotoGP. La SBK è nata nel 1998 con l’idea di correre con moto di produzione, poi le cose sono cambiate. Il principio era quello ed era buono, non c’era l’intento di avere rivalità con la MotoGP (allora 500, ndr). In quest’ultima ci sono prototipi, è una cosa diversa».

Vedremo cosa succederà, intanto registriamo questa manifestazione di intenti importante da parte del presidente della FIM. Vedremo fino a quando Dorna continuerà a gestire la Superbike. Viegas è già al lavoro per trovare una valida alternativa.