Jorge Lorenzo: “Honda non è una moto naturale per me”

Jorge Lorenzo (Getty Images)

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Honda non è una moto naturale per me”

Jorge Lorenzo non si fa illusioni. Nonostante i leggeri progressi, manca ancora la fiducia nella Honda RC213V. “Sarà una lunga strada”, chiede comprensione e pazienza.

I primi quattro Grand Premi hanno regalato poche soddisfazioni e soprattutto a Jerez il risultato è andato al di sotto delle aspettative. Ha incassato undici punti e soffiano già voci di ultimatum nel box HRC. Dai vertici Honda non arrivano conferme, dal pilota maiorchino arriva la smentita: “A Jerez il risultato della gara è stato di nuovo una delusione”, ha dichiarato Jorge Lorenzo. “La posizione non è stata piacevole e ho perso 18,4 secondi dal vincitore. Ho anche terminato dietro al test driver Stefan Bradl, che stava bene sulla stessa moto. La mia esibizione non è stata bella. Ma i progressi erano evidenti nelle sessioni individuali di prove. Sono stati fatti progressi chiari nel test del lunedì, che ho concluso al 9° posto, un secondo dietro al miglior tempo. Abbiamo provato alcune cose che mi hanno dato più fiducia nella moto. Potrebbe essere utile qui a Le Mans”.

Il pilota Honda spera in sessioni di prove asciutte per poter confermare i passi avanti e proseguire l’adattamento alla RC213V, anche se per sabato c’è il 70% di possibilità di pioggia. A Le Mans ha già collezionato cinque vittorie in MotoGP con la Yamaha M1, quest’anno potrebbe essere molto difficile: “Oggi ci sono tre o quattro marchi che hanno la possibilità di vincere su ogni pista. Si tratta di fidarsi e sapere come gestire la moto – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. La fiducia sta crescendo per me, ma questa è una lunga strada, dobbiamo capirlo. La Honda non è una moto che mi sembra molto naturale. Sarà un processo lungo prima che io possa guidare ad un buon livello. Non ne sono capace adesso”.