Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

F1| Maurizio Arrivabene lancia un appello: “Sosteniamo la Ferrari”

Ha sorpreso tutti con parole al miele Maurizio Arrivabene, presente in qualità di ospite d’onore all’edizione 2019 della storica Mille Miglia appena partita da Brescia. L’ex manager della Ferrari, a dispetto delle attese, non ha voluto infierire più di tanto sulla squadra che lo ha liquidato brutalmente a fine 2018, ma anzi l’ha incoraggiata a riprendersi dopo un avvio di mondiale piuttosto complicato in cui è stata vampirizzata dall’invincibile Mercedes.

Voglio sollecitare tutti a sostenere il team, le persone che ci lavorano“, ha affermato ai microfoni di Sky Italia. “Ho sempre pensato, anche quando ero Maranello, che è facile salire sul carro del vincitore quando arrivano i podi, ma lo è molto meno supportare il gruppo nei momenti difficili. Ci tengo a ribadire un ‘Forza Ragazzi’, il cuore e la mente sono con voi, e mi auguro che tutti i tifosi facciano la stessa cosa. Il campionato è ancora lungo”.

Tornando con i ricordi alle ultimissime stagioni trascorse sul bollente muretto rosso, il 62enne ha detto: “Personalmente mi sono impegnato al massimo. Ho dato tutto ciò che ho potuto, e nei momenti duri ho avuto dei silenzi volontari, che mantengo ancora oggi“.

A quanto pare, seppur sparito dalla ribalta, Arrivabene sarebbe ancora un uomo del Cavallino. “Come ha sottolineato l’amministratore delegato Camilleri e come ha ribadito lo stesso Presidente John Elkann, faccio sempre parte della famiglia, un’azienda con cui ho collaborato per quattro anni e che mi ha dato tanto”, ha voluto precisare.

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Louis Camilleri: “Niente panico”

E a proposito dell’ad, il CEO della Scuderia ha predicato la calma nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Non c’è ragione di preoccuparsi troppo“, ha sostenuto il dirigente maltese. “Non ho la sfera di cristallo, ma sono certo che troveremo una soluzione anche se ad esempio, a Monaco, ci sono delle sezioni di circuito simili a quelle in cui a Barcellona abbiamo faticato“.

Chiara Rainis