Caso Pamela Mastropietro, i legali di Oseghale: “Innocent va assolto”

Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro (foto dal web)

La difesa del nigeriano Innocent Oseghale, imputato per la morte di Pamela Mastropietro, ha chiesto l’assoluzione del proprio assistito. La procura insiste per la condanna all’ergastolo.

I resti della giovane Pamela vennero ritrovati a Macerata nel gennaio del 2018 all’interno di due trolley da viaggio. La ragazza, scomparsa da due giorni, era stata uccisa ed il suo corpo smembrato e rinchiuso all’interno dei due bagagli. Una storia, quella di Pamela Mastropietro, segnata da indicibili atrocità. Per l’omicidio della ragazza erano stati accusati tre nigeriani Innocent OseghaleLucky Desmond e Awelima Lucky di loro, però, solo il primo è stato rinviato a giudizio per l’omicidio, gli altri due con rito abbreviato sono stati imputati esclusivamente per spaccio di eroina.

La difesa di Oseghale, nel corso del processo, ha sempre respinto le accuse di omicidio della procura che chiede l’ergastolo per il loro assistito. Nel corso dell’ultima udienza del processo, in sede di discussione, i legali del nigeriano Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, hanno ribadito l’innocenza del proprio cliente sostenendo che egli non avrebbe né stuprato, né ucciso la giovane Pamela, ma che avrebbe solo fatto a pezzi il suo corpo.

Processo per la morte diPamela Mastropietro, la difesa di  Oseghale: chiesta l’assoluzione

Innocent Oseghale non ha stuprato né ha ucciso a coltellate Pamela Mastropietro, la quale secondo la difesa sarebbe morta a causa di un’overdose di eroina. Questo è quanto sostenuto dagli avvocati di Oseghale, il pusher nigeriano di trenta anni a processo davanti alla Corte d’Assise di Macerata con le accuse di omicidio volontario, violenza sessuale, vilipendio e distruzione del cadavere della diciottenne. La giovane Pamela venne fatta a pezzi ed i suoi resti vennero ritrovati in due trolley abbandonati nelle campagne di Macerata il 30 gennaio del 2018.

In sede di discussione, gli avvocati dell’imputato hanno chiesto la sua assoluzione dalle accuse di omicidio e stupro, nonché di applicare il minimo della pena per vilipendio e occultamento di cadavere. In subordine, gli avvocati hanno richiesto l’assoluzione dall’accusa di violenza sessuale e di configurare il fatto oggetto del procedimento come morte a conseguenza della cessione di droga. Innocent Oseghale nel corso del processo ha detto che la giovane Pamela sarebbe morta di overdose e che lui ne avrebbe solo smembrato il corpo per paura di essere scoperto. Il 30enne nigeriano ha più volte chiesto perdono alla famiglia di Pamela dicendo di essere rammaricato per quanto accaduto. La sentenza per l’omicidio di Pamela Mastroprietro è attesa per il 29 maggio.

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