Stefdies, la ragazza che su Instagram “muore” in giro per il mondo

Uno degli scatti pubblicati da Stefdies (foto da Instagram)

Una fotografa ha creato un profilo Instagram, Stefdies, in cui pubblica degli scatti che la ritraggono “morta” in giro per il mondo. Stesa a faccia in giù, la ragazza si è immortalata davanti a diversi monumenti come l’Altare della Patria a Roma o la Tour Eiffel.

Una fotografa ha lanciato una nuova forma artistica pubblicando scatti sul proprio profilo Instagram in cui si ritrae facendo finta di essere morta in diverse location (monumenti, piazze affollate, locali, etcc.). Tra quest’ultime anche diversi siti italiani come l’Altare della Patria a Roma, la costiera amalfitana e la Cattedrale di Monopoli. Gli scatti della donna pubblicati sul proprio profilo Instagram, Stefdies, che lei stessa definisce come “anti-selfie” hanno riscosso successo, ma anche critiche.

La nuova forma artistica lanciata da Stefdies: foto in cui si finge di essere morta in giro per il mondo

Nell’era dei selfie e degli scatti a qualsiasi attività svolgiamo o a qualsiasi cosa vediamo c’è chi va controcorrente. Pubblicare una foto venuta al meglio per raccogliere il consenso dei follower è diventata quasi una mania per molti utenti che ricercano lo scatto perfetto da condividere con gli amici. C’è chi addirittura ha perso la vita per scattare il “selfie perfetto” avventurandosi magari in luoghi pericolosi o utilizzando il cellulare alla guida. Moda e passione si mescolano alla ricerca della foto giusta che possa soddisfare gli utenti e raccogliere like e commenti. Qualcuno ha voluto proseguire controcorrente creando un profilo e pubblicando foto definite dall’utente stesso un “anti-selfie che si sforza di tornare alle radici di ciò che una fotografia doveva essere – un momento catturato nel tempo“. Si tratta di Stefdies, ovvero tradotto “Stef muore” un profilo che sta spopolando su Instagram sul quale vengono pubblicati degli scatti che ritraggono una ragazza “morta” stesa a terra in giro per il mondo. Monumenti, locali, in mezzo alla gente o in riva al mare, questi sono alcuni dei luoghi scelti dalla ragazza per fingersi morta e pubblicare la foto sul popolare social network. Sul profilo e sul sito vediamo location scelte come Notre Dame, l’Altare della Patria a Roma, la Tour Eiffel, la costiera amalfitana, la Cattedrale di Monopoli, le strade londinesi in protesta contro la Brexit e molte altre ancora con la ragazza stesa a faccia in giù e capelli scombinati che si finge di essere morta, magari davanti alla gente che guarda stupita.

In molti hanno apprezzato questa forma artistica e dal primo post, datato 19 maggio 2017, ad oggi il profilo ha raccolto oltre 61 mila follower e migliaia di like e commenti, anche se non sono mancate le critiche. Sul proprio sito, l’artista definisce quello che fa come “una serie di performance artistiche che racconta una vita. La serie provoca discussioni sulla mortalità, la funzione della fotografia e stimola l’immaginazione. Niente è premeditato o preparato in queste fotografie, lo scatto viene catturato nel momento in cui si verifica“. “Non sono soddisfatte – si legge ancora- attrezzature, illuminazione o condizioni speciali. Io (l’artista) faccio il mio solito giorno, e se ci dovesse essere un momento o un luogo che trovo particolarmente provocante, farò una foto di STEFDIES. Questa è la bellezza di questa serie, ogni foto è solo un blip in un giorno. Niente di meno, niente di più. È il senso più vero di ciò in cui credo che le fotografie dovrebbero essere la prova tangibile che ‘ero qui’. STEFDIES è una celebrazione della vita“. Sul sito dell’artista viene riportata all’interno della sua descrizione anche una recensione di un critico che ha voluto descrivere la forma artistica della fotografa. “La serie STEFDIES – si legge nella recensione- ci ricorda che un giorno moriremo, come la nostra figura a faccia in giù. Quindi vedendola nella fotografia si sveglia non solo l’immagine, ma noi. Qui è il nostro cadavere fuori dal Big Ben … Ci viene data l’opportunità di ‘morire prima di morire’ e di prendere veramente il momento nella foto come dobbiamo nella vita. Non si tratta della morte, si tratta della vita. Ecco il Big Ben oggi. Non possiamo contare domani. Festeggiamo questi momenti. Quante altre volte vedrai il Big Ben nella vita? La tua famiglia a Natale? ecc. STEFDIES è un costante ricordo di quanto sia preziosa la vita. Il respiro dentro è ciò che alla fine cerchiamo tutti“. Un messaggio, quello lanciato dalla fotografa, che molti utenti hanno apprezzato, lasciando un commento o un semplice like.

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