Lewis Hamilton con la divisa Ferrari, nel fotomontaggio di TuttoMotoriWeb.com
Lewis Hamilton con la divisa Ferrari, nel fotomontaggio di TuttoMotoriWeb.com

F1 | Hamilton verso la Ferrari, le parole che accendono il mercato piloti di F1

Lewis Hamilton al volante di una Ferrari? Non è certo la prima volta in cui si presenta questa ipotesi. Eppure, si era sempre rivelata soltanto un’audace indiscrezione di fantamercato, oppure un sogno indecente dei tifosi ferraristi più sfegatati. Fino ad oggi. Già, perché stavolta a mettere carne sul fuoco delle voci di paddock è stato nientemeno che il team principal della Mercedes Toto Wolff, il quale ha ammesso con insolita schiettezza che la tentazione di chiudere la sua lunga e vincente carriera con la Rossa di Maranello potrebbe dimostrarsi troppo forte per il suo pupillo anglo-caraibico. “Bisogna sempre mettersi nella prospettiva degli altri”, ha dichiarato Wolff ai microfoni di Sky Sports F1 inglese. “In effetti, la maggior parte dei piloti sogna di correre alla Ferrari un giorno, perciò sto solo considerando tutti gli scenari e dicendomi: ‘Se dovesse prendere questa decisione, cosa faremmo?’. Abbiamo avuto una conversazione piuttosto franca”.

Uno scenario del genere è stato addirittura al centro delle discussioni tra il manager austriaco e il suo pilota nella passata stagione, quando si trattò di firmare il nuovo contratto biennale da oltre 46 milioni di euro all’anno: “Ne abbiamo discusso anche all’interno del team, alla firma del nostro ultimo rinnovo del contratto, e con Lewis abbiamo trovato un accordo”, ha rivelato Toto ai giornalisti in conferenza stampa. “Penso che si debba solo restare con la mente aperta e comprendere che i piloti esplorano tutte le opportunità esistenti. Lewis e noi siamo sempre stati molto trasparenti nelle nostre discussioni, e al momento tutto va bene. Se continueremo a fornirgli una macchina a questo livello, che è capace di fargli raggiungere i suoi obiettivi, penso che non abbia motivi di andarsene, e a me piacerebbe che restasse. Ma se un giorno le nostre strade si separassero, resteremmo positivi e ciascuno di noi cercherebbe di vincere anche con un nuovo assetto. Nessun dramma”.

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Hamilton sulla Ferrari non si sbilancia

Alla fine, in quel caso il cinque volte iridato decise di restare a Brackley. Ma cosa potrebbe accadere alla fine del 2020, quando scadrà il suo attuale accordo con la Mercedes e la Formula 1 starà per affrontare la più grande rivoluzione regolamentare degli ultimi anni? Forse la prospettiva di iscrivere il suo nome ancor più saldamente nella storia dell’automobilismo, inseguendo la gloria al volante della monoposto più storica e leggendaria di tutte, potrebbe davvero farsi allettante. Specialmente per un uomo che ama da sempre le Ferrari di serie e, nel corso degli anni, ha visitato più volte il quartier generale di Maranello. “Quando sei in trattativa butti sempre lì il nome della Ferrari”, ha ammesso Lewis Hamilton in conferenza stampa a margine del Gran Premio di Spagna. “Toto è un uomo molto intelligente, con cui ho sempre trattato e parlato molto bene. Sono nella famiglia Mercedes da quando avevo 13 anni, quindi è molto difficile vedermi altrove. Ma non ho mai fatto segreto di essere un appassionato della Ferrari, in particolare delle loro macchine stradali. Se ho in programma di andarmene? Al momento non ho piani per il mio futuro, mi limito a godermi il presente”.

Insomma, mezze smentite, ma anche qualche ammissione lasciata sfuggire a denti stretti. È solo l’inizio di una saga che probabilmente terrà incollati gli appassionati per i prossimi diciotto mesi, e che potrebbe risolversi in uno dei cambi di casacca più clamorosi nella storia della F1. Anzi, addirittura in uno scambio di vetture, perché nel caso in cui Hamilton lasciasse la Mercedes, a Toto Wolff non dispiacerebbe ingaggiare Sebastian Vettel: “Sebastian… perché no?”, ha sorriso davanti ai giornalisti a Barcellona. “Assolutamente. Considerate che ci sono almeno sei o sette piloti che hanno le capacità e l’intelligenza per vincere il campionato, con la macchina giusta. Due di questi corrono per noi e spero che rimangano per sempre, ma ce ne sono anche altri che mi piace molto vedere mentre guidano. Sebastian di sicuro è uno di loro”. Chi vivrà vedrà…

Fabrizio Corgnati