Antonio Giovinazzi delude. E ora rischia addirittura il sedile in Alfa Romeo

Antonio Giovinazzi (Foto Antonin Vincent / DPPI / Alfa Romeo)
Antonio Giovinazzi (Foto Antonin Vincent / DPPI / Alfa Romeo)

F1 | Antonio Giovinazzi delude. E ora rischia addirittura il sedile in Alfa Romeo

Sono passati solo cinque Gran Premi dal suo esordio come pilota titolare in Formula 1 (sette se si considera anche la sua breve parentesi nel 2017 da supplente di Pascal Wehrlein), ma già Antonio Giovinazzi è finito nel mirino delle critiche. Erano alte le aspettative, specialmente in Italia, verso il talentino di Martina Franca, che quest’anno ha riportato a tempo pieno il tricolore nel Mondiale a quattro ruote, concludendo una lunga assenza che durava addirittura dal 2011, quando appesero il casco al chiodo in contemporanea sia Jarno Trulli che Tonio Liuzzi.

Del resto, Bon Giovi approdava alla Alfa Romeo con ottime credenziali: non solo aveva trascorso un’intera stagione da terza guida della Ferrari, ma in precedenza aveva sfiorato il titolo nell’ultima stagione della GP2 (poi trasformata in Formula 2). Insomma, il suo potenziale non è in discussione: eppure, dopo cinque gare, la sua classifica continua a recitare il deprimente bilancio di zero punti. Impietoso è il confronto con il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: nonostante le comprensibili differenze di esperienza tra i due, il finlandese è infatti già a quota 13.

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Giovinazzi tra giustificazioni ed errori

Dalla sua, il giovane pugliese può invocare l’alibi della sfortuna: la sua vettura è incorsa troppo spesso in guasti tecnici, con il risultato che Giovinazzi si è ritrovato a pagare molte penalità in griglia di partenza (a Baku per la sostituzione della centralina, a Barcellona per quella del cambio). Anche la competitività della Alfa Romeo non si è rivelata in linea con le speranze del pre-campionato: l’auto del Biscione è infatti incorsa negli stessi problemi che stanno tormentando la sua sorella maggiore Ferrari, primo tra tutti il ritardo nelle curve lente, e sta scivolando dietro alle dirette concorrenti di centro classifica, come Racing Point e Haas.

Detto tutto questo, a tutt’oggi Antonio Giovinazzi non è ancora riuscito a convincere con continuità gli osservatori grazie alle sue prestazioni, e anzi ci sta mettendo più del previsto a prendere le misure della Formula 1. Particolarmente critico è stato l’ex pilota JJ Lehto: “Kimi è l’unico che porta risultati al momento”, ha dichiarato al quotidiano finlandese Italehti. “Giovinazzi, al suo confronto, sembra sperduto e indifeso. In tutti gli altri team di centro gruppo, ci sono due piloti competitivi”. Lehto si è spinto addirittura oltre, arrivando a prevedere una prossima cacciata di Antonio, se i risultati non arriveranno in fretta: “A un certo punto dovranno cambiare per forza. C’è molta politica dietro le quinte, ma il fatto è che la Alfa Romeo ha bisogno di due piloti capaci di portare a casa punti”. Per ora i vertici del team continuano a predicare fiducia nel nostro pilota, ma alla lunga quanto durerà il credito nei suoi confronti?

Fabrizio Corgnati