Alvaro Bautista nella corsia box bagnata di Imola (Foto Ducati)
Alvaro Bautista nella corsia box bagnata di Imola (Foto Ducati)

Superbike | Perché a Imola non si è corso: c’era pericolo o Bautista aveva solo paura?

“Imola è una pista vecchio stile, anche sul fronte della sicurezza. Per me è pericolosa con l’asciutto e impossibile con il bagnato”. Suona come una sentenza la dichiarazione di Alvaro Bautista, che ieri si è fatto portavoce più autorevole ed esplicito di quel gruppo di piloti che chiedeva di non correre sotto la pioggia. E così è stato: alla fine la direzione gara ha dovuto cedere e gara-2 del Mondiale Superbike è stata cancellata.

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Ma una parte dei suoi colleghi non erano d’accordo. Il maltempo di ieri non ha assunto i caratteri di un nubifragio, anche se è vero che le caratteristiche dell’asfalto provocano la formazione di parecchi rigagnoli d’acqua in traiettoria, e la vicinanza dei muretti di protezione al circuito rende il cocktail ancora più rischioso. La sicurezza dei concorrenti deve sempre, giustamente, rimanere la prima preoccupazione degli organizzatori, ma un dubbio resta: se il tracciato del Santerno è davvero così impraticabile, allora perché la Federazione motociclistica internazionale l’ha omologato senza fiatare?

Una polemica che i responsabili dell’impianto rifuggono, anche se non si risparmiano una stoccata indiretta: “La pista di Imola”, ribatte il presidente Uberto Selvatico Estense, “nonostante la querelle sulle condizioni di praticabilità o meno della pista in condizioni di bagnato e le più che normali scelte tecniche strategiche dei team rispetto alla classifica, si dimostra sempre una pista vera, dove si misurano i mezzi e gli uomini”. Come a dire che per correre a Imola ci vogliono gli attributi, e invece forse Bautista ha preferito anteporre al bene dei tifosi, che si aspettavano lo spettacolo, la conservazione del proprio vantaggio in classifica.

Nonostante il meteo sfavorevole, comunque, Imola può festeggiare un grande successo di presenze: ben 72.113 gli spettatori che si sono presentati sulle tribune durante i tre giorni. “A riprova di quanto il round di Imola sia sempre una delle tappe di riferimento della SBK”, chiosa il direttore dell’autodromo, Roberto Marazzi. “Resta la soddisfazione di un venerdì e di un sabato al di sopra delle aspettative e di un successo generale dell’evento da tutti riconosciutoci”.

Fabrizio Corgnati