Sebastian Vettel giù dal podio: “C’è una spiegazione”

Sebastian Vettel (Ferrari Twitter)

F1| Sebastian Vettel giù dal podio: “C’è una spiegazione”

Al Montmelo, considerato com’era andata nei test invernali, avrebbe dovuto fare sfracelli ed invece, ancora una volta, la Ferrari rientrerà a casa con molto da recriminare e soprattutto con la triste notizia della quinta doppietta consecutiva a firma Mercedes. Una disfatta per il team Maranello che nella confusione totale creata dai continui ordini e contro-ordini di scuderia che non sono mancati neppure a Barcellona, è riuscito a farsi dalla Red Bull dello scaltro Max Verstappen.

Credo che oggi, per come si è svolta la gara, più o meno abbiamo ottenuto il massimo bottino di punti possibile“, la voce preoccupante di Sebastian Vettel, quarto. “Siamo arrivati vicini alla top 3 e magari avevamo una possibilità, ma con il bloccaggio alla curva 1 ho compromesso il mio GP“.

Insomma, per il driver di Heppenheim, nonostante gli aggiornamenti e un motore potenziato, la SF90 non sarebbe in grado di dare più di quello che abbiamo visto nei 66 deludenti e imbarazzanti giri che hanno composto il round catalano della F1. Un’idea allarmante che può far soltanto pensare che per quest’anno il mondiale è già deciso.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Sapevo che non avrei vinto sin alla prima curva, tuttavia avrei potuto infilarmi tra le due W10 e mescolare un po’ le carte. Con il mio compagno eravamo su strategie diverse, ma alla fine la Safety Car ha rovinato tutto“, ha proseguito la sua analisi ai microfoni di SKY Italia.

Quindi, sulle decisioni prese dal muretto, il 31enne ha nicchiato: “Abbiamo cercato di lavorare insieme nel migliore dei modi, però quando facciamo gioco d’equipe, veniamo criticati e questo non ci aiuta di certo. Ad ogni modo non credo ci siano stati problemi“.

Infine rispondendo alla domanda sull’approccio che d’ora in avanti adotterà la scuderia il #5 ha detto: “Al momento non ritengo sia utile per nessuno guardare al campionato. E meglio affrontare una gara alla volta. Qui ci aspettavamo di essere più veloci, quindi dovremo reagire“.

Chiara Rainis