Schianto dei Boeing 737: le ultime novità sugli incidenti

Boeing Etiopia aereo
Recupero dei detriti dell’aereo schiantatosi in Etiopia (Getty Images)

Emergono nuovi dettagli sui due incidenti aerei che hanno visto come protagonista due Boeing 737 Max in Indonesia lo scorso ottobre e in Etiopia a marzo.

Proseguono le indagini degli investigatori per far luce sull’incidente aereo dello scorso 10 marzo in Etiopia, quando un Boeing 737 Max dell’Ethiopian Airlines si è schiantato al suolo provocando 157 vittime. L’incidente è stato subito collegato, dato che si trattava dello stesso modello di Boeing, a quello verificatosi in Indonesia qualche mese prima, il 29 ottobre 2018, nel quale morirono 189 persone. In attesa di avere una ricostruzione più dettagliata, che potrebbe arrivare entro la prossima primavera con la redazione degli atti ufficiali, emergono nuovi dettagli in merito. In entrambi i disastri aerei si è detto che la causa, molto probabilmente, è legata al sistema anti-stallo, montato sui velivoli dal colosso statunitense.

Boeing 737: il velivolo costruito per competere con Airbus

Due incidenti aerei in pochi mesi e 346 persone morte, così è finita sotto accusa Boeing, la più grande costruttrice statunitense di aerei. In entrambi gli incidenti il protagonista è stato un Boeing 737 Max, il primo ad ottobre della Lion Air ed il secondo lo scorso 10 marzo dell’Ethiopian Airlines. In entrambi i disastri, secondo quanto emerso sino ad ora dalle indagini che stanno conducendo gli esperti e gli investigatori per ricostruire le dinamiche, sembrerebbe che a fare precipitare i due velivoli a pochi minuti dal decollo sarebbe stato un malfunzionamento del sistema anti-stallo Mcas (Maneuvering Characteristics Augmentation System. Secondo quanto riportato da Tecnoandroid.it, le problematiche di tale modello sono da ricondurre alla progettazione del velivolo realizzato probabilmente per contrastare la concorrenza della Airbus che aveva lanciato il suo A320Neo, aereo in grado di risparmiare il 15% di carburante. Il colosso statunitense ha risposto costruendo il Max 8 che avrebbe garantito un consumo del 13% in meno del carburante, ma le modifiche apportate avrebbero creato delle problematiche al muso del velivolo, risolte con il nuovo sistema anti-stallo. Tali modifiche, come raccontato dalla redazione di Tecnoandroid.it, non sarebbero state comunicate alle compagnie aeree che hanno acquistato il modello in questione.

Leggi anche —> Boeing 737: nel 2018 era stato valutato lo stop degli aerei