Ferimento della piccola Noemi, qualcosa non torna: lo strano particolare

Agguato Napoli
Un fermo immagine dei video delle telecamere di sorveglianza dell’agguato a Napoli

Armando Del Re, accusato di aver sparato all’impazzata lo scorso 3 maggio in Piazza Nazionale a Napoli, ferendo tre persone tra cui la piccola Noemi, è stato sentito dagli inquirenti. A portare all’individuazione del 29enne una super testimone che aveva memorizzato la targa della moto su cui viaggiava il killer.

Armando Del Re è l’uomo accusato di aver premuto il grilletto nell’agguato verificatosi lo scorso 3 maggio a Napoli in Piazza Nazionale. Negli scorsi giorni, sottoposto ad interrogatorio, ha negato ogni addebito e replicato alle accuse del pubblico ministero. Del Re, infatti, avrebbe spiegato al Gip Alessandro Buccino Grimaldi che a sparare non sarebbe stato lui perché quel giorno si trovava in casa o con dei parenti. A portare all’individuazione di Armando Del Re e del fratello 18enne Antonio è stata una testimonianza, quella di una donna, che aveva segnato il numero di targa della moto su cui viaggiava il killer.

Armando Del Re: il 29enne respinge le accuse e si difende davanti al GIP

Armando Del Re sostiene la propria innocenza. L’uomo, davanti al Gip Alessandro Buccino Grimaldi, ha dichiarato che a sparare non potrebbe mai essere stato lui perché al momento dell’agguato si trovava in casa o con dei parenti. Avrebbe, infatti, dichiarato al magistrato: “Non sono io quello del video, abito nella zona delle Case nuove, quel giorno ero in casa o con i miei parenti“. Del Re avrebbe poi riferito al suo avvocato, il penalista Claudio Davino, che i giornali lo stanno massacrando immotivatamente, perché lui non c’entra con la storia di Piazza Nazionale: “I giornali mi stanno massacrando per questa storia della piccola ferita, ma non c’entro, quando questa storia finirà, sarò un uomo massacrato“.

La super testimone: il numero di targa e lo strano particolare del cambio d’abito

A dare il via alla caccia all’uomo dopo la sparatoria di Piazza Nazionale, è stata la testimonianza di una donna, che avrebbe memorizzato tre numeri della targa su cui viaggiava l’uomo responsabile dell’agguato. Una Benelli gialla, rubata, questo il mezzo utilizzato per compire l’atroce gesto. A partire dalla targa, l’intensa attività investigativa, ha condotto gli inquirenti a ricostruire una parte del tragitto del killer e ad arrivare ad un momento nodale della ricostruzione. Sono le 16.59 ed un uomo vestito di nero in sella ad una Benelli gialla viene ripreso da alcune telecamere. Passano solo 4 minuti ed esce fuori un altro fotogramma: stessa moto, ma il conducente indossa abiti diversi. Questa circostanza ha destato numerosi dubbi negli inquirenti.

La veglia di preghiera per la piccola Noemi

Circa cinquemila persone hanno preso parte alla veglia di preghiera per la piccola Noemi, organizzata nella sala concerti del Palapartenope di Napoli. La bimba, dopo giorni di angoscia e sofferenza, ha finalmente riaperto gli occhi per la gioia dei genitori. Non sono mancate fiaccolate e preghiere all’esterno dell’ospedale Santobono, dove la bimba è ricoverata.

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