Omicidio-suicidio Vigevano: gli inquirenti pensano sia stato un gesto premeditato

Erika Cavalli (foto profilo Facebook)

Gli inquirenti stanno indagando sull’omicidio-suicidio di Vigevano costumatosi lo scorso 1 maggio, quando un finanziere ha ucciso l’ex compagna e si è tolto la vita.

Si delinea la dinamica dell’omicidio-suicidio consumatosi durante la scorsa settimana a Vigevano, comune in provincia di Pavia. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti che si stanno occupando dell’indagini, il 54enne Luca Adamo aveva premeditato l’assassinio dell’ormai ex compagna Erika Cavalli, 37 anni. A confermarlo, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Giorno, sarebbero le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza poste nella villetta di via Ivrea, dove l’uomo viveva, che sono state visionate dagli agenti della Polizia di Stato.

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Omicidio-suicidio Vigevano: Adamo aveva pianificato il suo gesto

Non sarebbe stata un gesto impetuoso o scaturito in pochi attimi quella compiuto da Luca Adamo, l’appuntato scelto della Guardia di Finanza che mercoledì scorso, 1 maggio, ha accoltellato a morte l’ex compagna Erika Cavalli di 37 anni nella sua villa di vi a Ivrea a Vigevano (Pavia). Secondo quanto sta emergendo dalle indagini, di cui si stanno occupando gli agenti del commissariato di polizia della città in provincia di Pavia, il 54enne avrebbe premeditato l’omicidio suicidio. A conferma di questa ipotesi, secondo quanto scritto da Il Giorno, ci sarebbero le immagini del sistema di videosorveglianza dell’abitazione che mostrano l’uomo impugnare un coltello con una lama di 13 centimetri, posizionato tra il cancello e la porta di casa, e colpire ripetutamente la donna. I colpi di fendenti inferti alla donna all’addome sono oltre la decina, ma a stabilire il numero esatto saranno i risultati dell’esame autoptico effettuato sulla salma della donna ad inizio settimana. L’uomo poi si è diretto in garage dove con un colpo di pistola sotto il mento seduto su una sedia si è tolto la vita. Tutto questo mentre in casa era presente la figlia di 12 anni che probabilmente ha assistito a quanto accaduto. A conferma della premeditazione, secondo quanto riportato da Il Giorno, ci sarebbe un biglietto lasciato dall’uomo in cui scrive di voler lasciare i suoi averi alla figlia 12enne, ma non è chiaro quando sia stato scritto. Ieri si sono svolti i funerali della donna che aveva deciso di tornare a vivere a Molino del Conte di Cassolnovo dopo aver lasciato Adamo.

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