Luca Marini e Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi a Sepang 2018, Marini racconta la verità

Luca Marini aveva cominciato questa nuova stagione di Moto2 carico di speranze. I buoni risultati portati a casa sul crepuscolo della passata annata avevano, infatti, fatto ben sperare in vista di questa nuova stagione e in tanti già lo davano ben quotato per la lotta al titolo. Purtroppo però alcuni problemi fisici nell’arco di questo pre-campionato lo hanno un po’ limitato.

Come riportato da “Motorsport.com”, il rider italiano ha così parlato delle proprie condizioni fisiche: “Sto meglio dopo Austin. Quella è stata una gara molto dura per me. Credo che in un mese sarò al massimo delle forma. Non mi piace molto il nuovo format delle qualifiche in stile MotoGP. Noi non facciamo la FP4, quindi se passi diretto in Q2 torni in pista dopo 3 ore”.

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Marini racconta le emozioni del Dottore

Luca Marini ha poi commentato il proprio inizio di stagione: “Sin qui non è andato tutto nella giusta direzione, però abbiamo lavorato bene. Questa nuova Moto2 è più simile alla MotoGP perché avendo più potenza sei costretto a fare linee diverse rispetto all’anno scorso. Ora nel box c’è una componente di elettronica che ti porta via del tempo, ma questo è utile per abituarti poi alla classe regina dove l’elettronica è fondamentale”.

Il fratellastro di Valentino Rossi ha anche parlato della rivalità interna con i ragazzi dell’Academy: “Io sono contento se ci sono tanti italiani davanti, c’è una bella lotta tra di noi. Di solito quando usciamo insieme non parliamo delle gare, però certe volte, soprattutto il lunedì analizziamo le nostre prestazioni e ci diamo dei consigli”.

Infine Marini ha parlato dell’emozione della prima vittoria l’anno scorso e dall’abbraccio con Rossi: “Io onestamente non mi aspettavo di vederlo in pista, perché poco dopo sarebbe cominciata la sua di gara e sapevo che aveva tante cose da fare. Per me è stato bello ed entrambi eravamo emozionati. Molte volte mi ha detto che se quella domenica non fosse caduto, sarebbe stata una delle domeniche più belle della sua vita”.

Antonio Russo