F1 GP Spagna, con il nuovo motore la Ferrari si gioca il tutto per tutto

La Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

F1 | GP Spagna, con il nuovo motore la Ferrari si gioca il tutto per tutto

Con il nuovo motore che introdurrà già in questo Gran Premio di Spagna, la Ferrari si gioca di fatto la carta del tutto per tutto. Non va sottovalutata, infatti, l’importanza della decisione di anticipare di un intero mese il debutto in gara di questa versione aggiornata, con tanto di pistoni in lega in acciaio mutuata dai jet, che originariamente era in calendario solo per il GP del Canada. Se gli ingegneri di Maranello hanno deciso di rinunciare a quattro settimane in più di ulteriori e preziose prove al banco, è perché vogliono mettere in campo l’artiglieria pesante già a partire dalla prima tappa europea della Formula 1 2019.

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È il motore l’arma in più della Ferrari

Le quattro doppiette consecutive ottenute dalla diretta rivale Mercedes, infatti, non lasciano spazio ad altri passi falsi. La Ferrari non si può più permettere di perdere, e per questo ha deciso di spingere al massimo il potenziale della sua macchina. A partire proprio dal propulsore, che ne è stato il principale punto di forza in questo pur deludente inizio di stagione. La vecchia specifica della power unit, per ora, resta montata sulle vetture satellite di Haas e Alfa Romeo. Il Cavallino rampante, invece, la mette nel cassetto anzitempo, pronta per essere rispolverata ad esempio nel prossimo appuntamento tra le strette e tortuose stradine di Montecarlo, dove la potenza è un elemento quasi indifferente ai fini del risultato finale.

Ci sono anche aggiornamenti aerodinamici

Non che Barcellona sia di per sé una pista da motore, ma sul lungo rettilineo finale e sull’accelerazione in uscita dalle curve da trazione qualche cavallo in più può davvero fare comodo alla Ferrari SF90. Il resto cercherà di farlo un ulteriore sviluppo aerodinamico disegnato anch’esso appositamente per il fine settimana del Montmelò. Oltre alle modifiche agli alettoni anteriore e posteriore, l’elemento che più attira l’attenzione è l’inedito cofano motore, dalla pinna più corta e più alta. Lavorando in simbiosi con l’ala aggiornata, dovrebbe consentire, nelle intenzioni dei tecnici, di migliorare l’efficienza, riducendo la resistenza all’avanzamento.

Fabrizio Corgnati