Marco Vannini, la mamma a “Chi l’ha Visto?”Sono stupita da una cosa”

Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Questa sera, ospite a “Chi l’ha visto?” su Rai tre, c’erano la mamma e il padre di Marco Vannini. Federica Sciarelli si è soffermata su un fatto davvero molto curioso. Federico e Martina Ciontoli, a 15 ore dalla morte del bagnino di Ladispoli, erano al cellulare tutti e due, magari sui social e sembravano totalmente differente a quanto era appena accaduto. Marina Conte, la mamma coraggio di Marco Vannini ha commentato in questi termini: “Nessuno di loro 5 ha fatto nulla. Sono tutti colpevoli. Sapevano che Marco poteva salvarsi. Tutte queste persone devono andare in galera, nessuno escluso”.

Dura, come deve essere, la mamma di un ragazzo che ora sarebbe vivo se quella sera non fosse accaduto l’irreparabile. “L’indifferenza è stata terrificante- dice l’avvocato dei Vannini- un ragazzo è morto e loro pensavano a tutt’altro”.

Le parole apparse sul sito antonio-ciontoli-il-processo.com

A seguito della messa in onda della penultima puntata del programma, è apparso un comunicato sul sito antonio-ciontoli-il-processo.com: “Questa è corretta informazione? O un massacro al mostro/i di turno da sacrificare per la sola voglia di vendetta di un popolo forcaiolo mal informato e che non vuole verità è giustizia “. Un sito dove sono presenti documenti ed atti della difesa Ciontoli, che in ultimo ha risposto così alle dichiarazioni di Vannicola: “Questa volta a parlare è un altro presunto millantatore… A questo punto possono accadere due cose: la prima che Roberto Izzo denunci il presunto millantatore per calunnia e Giulio Golia per diffamazione, la seconda che l’autorità giudiziaria indaghi sull’operato del maresciallo Izzo per favoreggiamento in omicidio e falsa testimonianza. Per onore della verità e della giustizia rimaniamo fiduciosi. Ora possiamo spettarci di tutto, anche un altro ‘Traini’ che per un gesto eroico va oltre un commento dietro la tastiera “.

Caso Vannini: Ciontoli potrebbe non aver sparato, le dichiarazioni del brigadiere Amadori

La possibilità che Antonio Ciontoli potrebbe non aver sparato a Marco Vannini era già stata paventata durante il processo, durante la deposizione del brigadiere Amadori. Il militare aveva parlato di quello che aveva visto e sentito la sera in cui la famiglia Ciontoli era stata convocata in caserma dopo i fatti. Amadori aveva parlato di un colloquio tra Izzo e Ciontoli, che in un primo tempo aveva detto: “Ora inguaio mio figlio “. Il brigadiere si è sempre negato ai microfoni de Le Iene, dicendo di aver bisogno di una specifica autorizzazione del Comando Generale dell’Arma, ma la redazione non si è arresa, riuscendo ad intervistarlo. Il brigadiere aveva fatto intendere che per  “altre ed eventuali sue dichiarazioni ” avrebbe avuto bisogno di un nulla osta da parte dei suoi superiori. Sul punto è intervenuta la ministra della Difesa Elisabetta Trenta la quale è sembrato aver incoraggiato il militare a parlare. La ministra  ha dichiarato di avere anche provato a chiamare Amadori, ma senza esito ed ha aggiunto: “Credo che chiunque sappia qualcosa in più della vicenda debba sempre parlare. È utile che lui vada a dire quello che sa all’autorità giudiziaria. Marco è figlio di tutti, non è possibile che accada una cosa del genere “.

Alla luce di quanto affermato dalla ministra, Le Iene sono tornate da Amadori il quale si è negato, mandando davanti alle telecamere la sua compagna, la quale ha dichiarato che nessuno del Comando Generale ha concesso ad Amadori la facoltà di rilasciare delle dichiarazioni. 

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