Valentino Rossi sulla Yamaha nel GP di Spagna di MotoGP 2019 (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha nel GP di Spagna di MotoGP 2019 (Foto Yamaha)

MotoGP | Il (grosso) punto debole che impedisce a Valentino Rossi di vincere

Il grande problema di Valentino Rossi in questo Mondiale di MotoGP 2019 si chiama qualifica. Intendiamoci, il Dottore non è mai stato uno specialista del giro secco, preferendo di gran lunga scatenare tutta la sua grinta e il suo coraggio sulla distanza di gara. Però, con il passare del tempo, questo suo limite sta pesando in maniera sempre più netta e decisa, di pari passo con l’emergere di nuovi avversari giovani e affamati di vittoria.

Nei quattro Gran Premi disputati in questo inizio di stagione, per ben due volte (un’occasione su due) Vale è rimasto tagliato fuori dalla fase finale della corsa alla pole position, venendo così costretto a partire fuori dalle prime quattro file dello schieramento: in Qatar e nello scorso weekend a Jerez. Poi, alla domenica, è sempre riuscito a sfoderare delle rimonte esaltanti, mettendo una pezza almeno in parte sui problemi emersi al sabato. Ma nemmeno un animale da gara come lui può pensare di fare miracoli: nel Gran Premio di Spagna, ad esempio, è risalito dal tredicesimo posto al via al sesto all’arrivo, risultando però battuto (per la prima volta del 2019) dal suo compagno di squadra Maverick Vinales.

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Quanto pesa l’handicap di Valentino Rossi

Lo stesso nove volte iridato, nelle dichiarazioni post-gara, ha messo in luce l’importanza che il passo falso delle prove ufficiali ha rivestito nell’esito finale della sua corsa: “Fossi partito dalla seconda o dalla terza fila, probabilmente sarei riuscito a rimanere con il gruppo di Vinales e delle due Ducati”, ha ammesso. Invece non è stato così. Questo è il motivo per cui, se vuole davvero lottare per il fatidico decimo campionato del mondo e non perdere il treno della vetta della classifica (che, a tutt’oggi, dista ancora solamente nove punti), Valentino Rossi deve necessariamente colmare il divario che lo separa dai diretti avversari in qualifica.

Un imperativo categorico che passa dall’allenamento del pilota, ma anche dall’ottimizzazione del pacchetto tecnico della sua Yamaha M1, che si sta dimostrando veloce sul giro secco, visto che finora ha già raccolto due pole position (con Vinales e Quartararo) in quattro appuntamenti. Proprio a questo fine, nei test dopo-gara di lunedì, il team ha provato degli aggiornamenti elettronici e delle modifiche di assetto, studiati per risolvere i ben noti difetti in accelerazione e nell’aderenza del posteriore: “Nulla che ci abbia cambiato la vita, ma piccoli dettagli che adotteremo nelle prossime gare“, ha spiegato il fenomeno di Tavullia.

Prossime gare che si prospettano promettenti per Valentino Rossi: sono in arrivo Le Mans, il Mugello e Barcellona, dove nel 2018 ottenne la sua ultima tripletta di podi consecutivi. E proprio in casa, nel Gran Premio d’Italia, nell’edizione passata raccolse anche la sua ultima pole position. È arrivato il momento di ripetersi.

Fabrizio Corgnati