Femminicidio a Cave: 59enne uccide la moglie a colpi di pistola

donna brucia soldi
Carabinieri (Getty Images)

Un 59enne ha ucciso ieri la moglie sparandole tre colpi di pistola nell’appartamento dove vivevano a Cave, comune in provincia di Roma. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

Un altro femminicidio si è registrato nella giornata di ieri, sedicesimo dall’inizio dell’anno. Nella mattinata di ieri un uomo di 59 anni, Antonio Brigida ha sparato alla propria moglie tre colpi di pistola uccidendola nell’abitazione in cui vivevano a Cave, in provincia di Roma. L’omicidio sarebbe stato compiuto al termine di una lite, l’ennesima, dato che, secondo le prime informazioni, la coppia era in procinto di separarsi. Sul posto, un appartamento in un condominio in via delle Noci, sulla via Prenestina, sono arrivati i soccorsi, allertati dai vicini di casa che hanno sentito gli spari. Purtroppo il personale medico del 118 intervenuto non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna, Carmen Vernica, 45enne di origine romena. Presso il condomino sono arrivati anche i carabinieri ai quali Brigida si è consegnato senza opporre resistenza.

Femminicidio a Cave: 59enne uccide la moglie a colpi di pistola

Tre colpi di pistola al culmine dell’ennesima lite, così Antonio Brigida, autotrasportatore 59enne ha ucciso la moglie, Carmen Vernica (45 anni), nella mattinata di ieri nell’abitazione in cui viveva la coppia a Cave (Roma). Il delitto si è consumato intorno alle 12 quando i vicini hanno sentito gli spari provenire dall’appartamento sito in via delle Noci, sulla via Prenestina. Secondo quanto riporta la redazione de Il Corriere della Sera, sarebbero stati gli stessi vicini ad allertare i soccorsi e le forze dell’ordine. Sul posto è immediatamente arrivata un ambulanza del 118 con a bordo il personale medico che ha potuto solo constatare il decesso della donna 45enne di origine romena. Secondo le prime informazioni, i due coniugi che avevano dei figli da passati matrimoni, nessuno dei quali era presente in casa al momento del delitto, litigavano spesso e si stavano separando. Presso l’appartamento sono arrivati anche i carabinieri che hanno arrestato l’uomo, ritrovato ancora con la pistola in mano, che si è consegnato ai militari dell’Arma senza opporre nessuna resistenza. La pistola sequestrata dagli investigatori era detenuta legalmente da Brigida con certificato per uso sportivo. I carabinieri, che stanno indagando sul caso per ricostruirne l’esatta dinamica, hanno provveduto anche ai rilievi nell’abitazione ed hanno ascoltato i vicini di casa della coppia. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Velletri con l’accusa di omicidio volontario. A carico di Brigida non risultano denunce presentate dalla moglie e gli inquirenti stanno indagando per chiarire se vi erano stati segnali che, se comunicati alle forze dell’ordine, avrebbero potuto impedire l’omicidio.

Leggi anche —> Aggredisce la moglie per strada, lei sviene tra le braccia di un passante