37 anni senza Gilles Villeneuve: gli uomini Ferrari lo ricordano così

Gilles Villeneuve sulla Ferrari (Foto Ferrari)
Gilles Villeneuve sulla Ferrari (Foto Ferrari)

F1 | 37 anni senza Gilles Villeneuve: gli uomini Ferrari lo ricordano così

Proprio oggi, 8 maggio, ricorre il trentasettesimo anniversario della scomparsa di Gilles Villeneuve, a seguito del tragico incidente di Zolder nel 1982. Il suo ricordo resta ancora vivo e intenso nella memoria di tanti a Maranello; il talento, la velocità, il coraggio al limite della temerarietà rendono il suo nome ancora straordinariamente popolare fra i tifosi della Ferrari, anche fra i più giovani che hanno avuto la possibilità soltanto di vedere le sue corse registrare o leggerne le imprese attraverso le cronache dei giornalisti.

Così l’ex presidente della Ferrari Luca di Montezemolo ricorda il pilota canadese: ”Villeneuve è stato uno dei grandi protagonisti della storia sportiva della nostra Casa. Lo ricordo con le sue doti di coraggio che sfioravano la temerarietà. Le sue imprese sportive ed il suo modo di affrontare la vita anche fuori dai circuiti lo hanno reso un personaggio caro non soltanto ai ferraristi ma anche a tutti i veri appassionati di automobilismo. Non lo dimenticheremo mai.”

Nelle parole di suo figlio Jacques il ricordo dei dieci anni vissuti accanto al padre: “Con tutta la famiglia si andava sempre alle gare e si viveva nel motorhome… ed era molto meglio che andare a scuola! La maggior parte dei ricordi che ho sono in pista, seduto a guardare una gara. Al 90% ricordo mio padre come pilota, poco a casa, sempre in giro, se non in macchina in elicottero o in aereo. Ma questa era la normalità, era mio padre. Penso di essere stato fortunato a guidare in tempi in cui le macchine sono più sicure, perché forse sarei morto anch’io, visto che come lui per natura sono portato ad andare sempre al limite.” Interrogato su come Gilles avrebbe preso la sua decisione di correre: “Sarebbe stato contento, perché per lui era un sogno vedermi diventare un pilota”.

Alla domanda se il suo temperamento avrebbe avuto spazio nella Formula 1 di adesso, il Vice Presidente Piero Ferrari ha risposto: “Gilles aveva una guida aggressiva ma non è mai stato scorretto nei confronti degli avversari. Ora le cose sono molto diverse, tutto è controllato, soprattutto le vetture. E se oggi un pilota guida in modo aggressivo rischia di andare piano, perché occorre uno stile di guida particolare per fare i tempi.” Jacques oggi tra i piloti vede una scorrettezza che prima non c’era. In passato potevano verificarsi incidenti i cui protagonisti erano eroi, non vittime o artefici di manovre scorrette.

A concludere l’emozionante racconto le parole di Mauro Forghieri, Direttore Tecnico della Scuderia ai tempi di Villeneuve: “Lui non faceva il Campionato del Mondo, lui correva per quella gara. Ed era tutto. Lui correva con un telaio tagliato, perché al tempo eravamo in centosessantadue compreso il Commendator Ferrari, e non avevamo tempo per fare macchine nuove. Erano vetture che richiedevano un grosso impegno fisico, con cui oggi sarebbe impossibile correre.”