Vieni da Me, Massimo Lopez: “Ho pensato di morire, ci sono andato vicino”

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A ‘Vieni da Me’ parla Massimo Lopez: “Ho pensato di morire”

“Ho avuto tanta paura di morire, ho pensato che sarebbe successo”. Lo confessa Massimo Lopez a ‘Vieni da Me’, spiegando cosa gli è successo.

Ospite di ‘Vieni da Me’ su Rai 1, l’attore e caratterista Massimo Lopez ha parlato di una grave esperienza vissuta in passato. “Ho rischiato di morire, e ho avuto tanta paura”, ha confessato il 67enne originario di Ascoli Piceno alla padrona di casa, Caterina Balivo. Tutta colpa di un infarto che si manifestò proprio mentre Massimo Lopez era in scena. “È stata una esperienza davvero orribile. Ricordo che, mentre stavo recitando, accusai un indolenzimento senza capirne il motivo. Sulle prime avevo pensato alla mancanza di forma e ho continuato a recitare. Ma dopo pochissimi istanti ho avvertito dolore puro, che andava sempre più aumentando. Poi ho compreso che stava succedendo qualcosa al mio cuore. Ed intanto il pubblico rideva. Mi sono fermato perché non potevo più andare avanti e subito sono andato dietro alle quinte, avvisando un mio collaboratore di chiamare un’ambulanza. Ero comunque tranquillo, avevo ben compreso quel che mi stava accadendo”.

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Massimo Lopez: “Pensai che tutto sarebbe finito lì”

Lopez chiede alla Balivo: “Hai presente quando senti la paura prima di un evento e sei sempre terrorizzato? Poi quando succede ogni timore passa. Mentre stavo andando in ospedale con l’ambulanza in tutta fretta ho pensato di morire. Mi sono detto ‘Stavolta nell’ambulanza che sento sempre da casa ci sono io’. E mentre me ne stavo con gli occhi socchiusi ho pensato che sarebbe finita lì. Che avrei chiuso gli occhi del tutto e che sarebbe cessato tutto. Ma non ero angosciato, anche se ho pensato che non avrei potuto avvisare nessuno”. L’attore si trovava in Puglia: “Giunto in ospedale ad Andria, sono stato preso in cura da un medico molto giovane. Mi disse che era molto motivato e che si trovava in un periodo felice della sua vita. Sua moglie era sul punto di partorire ed avrebbe chiamato il figlio come me, Massimo”.

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“La scuola? Ai miei tempi era proprio dura”

Poi si parla anche del passato, della gioventù. “La scuola ai miei tempi era del tutto diversa rispetto ad oggi. Ai tempi i nostri professori non esitavano ad alzare le mani per punirci ed anche ad umiliarci. Non ho nostalgia della scuola, incamerando le tante vessazioni subite, dopo l’ennesima bocciatura reagii. Entrai in classe e lanciai una sedia contro una finestra. Non si fa, ma fu liberatorio. Poi ho intrapreso l’università, ma l’ho lasciata dopo poco perché passai un provino al Teatro Stabile di Genova. Lì iniziò la mia carriera di attore”.