Rara ed aggressiva forma di tumore: muore ragazzina giovanissima

Ospedale
Ospedale (Getty Images)

Una ragazzina di 11 anni, Sara Rizzi, di Dolo (Venezia) è deceduta in ospedale dopo aver lottato per 7 mesi contro una rara ed aggressiva forma di tumore alla colonna vertebrale. I funerali della piccola si terranno oggi presso il Duomo del comune nel veneziano.

Un piccolo comune in provincia di Venezia, Dolo, è in lutto dopo la scomparsa di una ragazzina di 11 anni. Sara, come riportato dalla redazione de Il Gazzettino e dalla stampa locale, è deceduta in ospedale, dove era ricoverata da tempo a causa di una rara forma di tumore alla schiena che le era stato diagnosticato dai medici qualche mese fa. La piccola ragazzina non era riuscita neanche ad iniziare l’anno scolastico dopo la diagnosi che l’aveva costretta a sottoporsi alla chemioterapia. Numerosi i messaggi di cordoglio per la famiglia di Sara colpita da questo grave lutto.

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Rara forma di tumore alla schiena: muore ragazzina di 11 anni

Un cancro alla colonna vertebrale, questa la terribile diagnosi che i medici hanno dovuto comunicare alla famiglia di Sara Rizzi nel mese di settembre. La ragazzina di 11 anni dopo aver scoperto il male si è dovuta sottoporre a diversi cicli di chemioterapia, dovendo anche rinunciare ad iniziare il primo anno scolastico di scuole medie a Cazzago (Brescia), dove si era iscritta insieme ai suoi amici. Purtroppo, come riportato dalla redazione de Il Gazzettino, Sara dopo 7 mesi ha perso la sua battaglia contro la rara ed aggressiva forma di tumore ed è deceduta nei giorni scorsi, il 3 maggio all’ospedale di Padova, dove era ricoverata da settembre. Alla famiglia della piccola, che si era rivolta anche a specialisti statunitensi per trovare un rimedio alla patologia, sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio per manifestare la vicinanza in un momento di simile dolore. I funerali di Sara si celebreranno oggi, 7 maggio, presso il Duomo di Dolo alle 15.30. Eventuali offerte in memoria della piccola, come hanno manifestato i genitori, verranno devolute alla Città della Speranza di Padova, per contribuire alla ricerca sui tumori.

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