Marquez incontentabile: ha già pronta una nuova versione della Honda

Marc Marquez prova la nuova Honda nei test MotoGP di Jerez (Foto MotoGP)
Marc Marquez prova la nuova Honda nei test MotoGP di Jerez (Foto MotoGP)

MotoGP | Marquez incontentabile: ha già pronta una nuova versione della Honda

La Honda non si ferma. Come se non bastasse aver monopolizzato in lungo e in largo il Gran Premio di Spagna di domenica, la Casa alata si proietta già verso il futuro: ben consapevole com’è che, per mantenere il proprio dominio sulla MotoGP, serve uno sviluppo tecnico continuo. E così, nella giornata di test dopo-gara effettuata ieri a Jerez de la Frontera, è spuntata una moto laboratorio, una RC213V piena zeppa di soluzioni inedite da mettere alla prova. Nel corso del weekend di gara è stata affidata alla wild card, il collaudatore Stefan Bradl, mentre lunedì in sella ci si è messo proprio Marc Marquez.

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La Honda sfodera il telaio di carbonio

La novità più evidente sta nel telaio, rivestito di fibra di carbonio che ne modifica la rigidezza. Ma gli aggiornamenti non si fermano ovviamente all’esterno, bensì riguardano anche la meccanica e la ciclistica della Honda, che ha lavorato sodo per migliorare la fiducia con l’anteriore. “Questa versione ha aspetti positivi e negativi”, si è limitato a commentare Marquez, attento a non farsi sfuggire troppi dettagli segreti. Ma evidentemente il feeling trovato con la nuova moto deve essere stato immediato: dei 75 giri percorsi durante la sessione, sono state ben due le uscite che il campione del mondo ha compiuto con l’ultimo modello (una con gomme nuove e una con usate), e proprio in una di queste ha fatto segnare il suo miglior tempo. Un 1:37.260 che è valso a piazzarlo in settima posizione assoluta.

Per ora non è in programma l’utilizzo di questo telaio aggiornato in gara: bisogna ancora provarlo estesamente nei test prima di poter raccogliere dati sufficienti. Eppure il semplice fatto che il marchio di Tokyo abbia portato in pista così tanto nuovo materiale è stato sufficiente a preoccupare i diretti avversari, a partire da Andrea Dovizioso, che invece con la Ducati non ha avuto l’opportunità di testare nessun sostanziale aggiornamento, e si è dovuto limitare a lavorare di fino sull’elettronica e sugli assetti. “Sicuramente non è simpatico quello che fanno“, ha brontolato a mezza bocca Desmodovi, “ma me l’aspettavo”. Gli ingegneri di Borgo Panigale, insomma, devono continuare a lavorare a pieno regime, perché i leader del Mondiale MotoGP non sembrano avere nessuna intenzione di riposarsi sugli allori.

Fabrizio Corgnati