Bomba nella sede dei tifosi della Lazio: “Se vogliono tornare al terrorismo, noi pronti”

Tifosi Lazio
Tifosi Lazio (Getty Images)

Una bomba sarebbe esplosa davanti la sede dei tifosi della Lazio, gli “Irriducibili”, in via Amulio a Roma. Adesso scatta l’allarme in vista della finale di Coppa Italia in programma il prossimo 15 maggio.

Nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 maggio un boato ha spaventato il quartiere Appio-Tuscolano di Roma. L’ipotesi è quella dell’esplosione di un ordigno che ha danneggiato la sede storica dei tifosi della Lazio, gli “Irriducibili”, in via Amulio. Gli agenti della Polizia di Stato intervenuti hanno ritrovato la saracinesca della sede divelta ed una vetrina in frantumi, ma fortunatamente la deflagrazione non ha ferito nessuno. Sull’episodio, non rivendicato, sta indagando la polizia anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza poste nella zona dove sarebbe avvenuta l’esplosione. Non si esclude un collegamento con quanto successo lo scorso 25 aprile, quando i tifosi della società biancoceleste avevano esposto uno striscione su Benito Mussolini.

Bomba contro sede dei tifosi della Lazio: allarme in vista della Coppa Italia

C’è paura adesso dopo lo scoppio di un ordigno davanti la sede dei tifosi della Lazio. Nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 maggio alcuni residenti del quartiere Appio-Tuscolano di Roma, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Messaggero, avrebbero sentito un boato. La Polizia intervenuta sul posto ha ritrovato la saracinesca della sede degli “Irriducibili” in via Amulio annerita e divelta, la vetrina in frantumi ed alcuni pezzi di plastica e parti metalliche parzialmente combusti compatibili con un ordigno artigianale. L’episodio non è stato rivendicato, ma per qualcuno potrebbe essere un avvertimento in vista della finale di Coppa Italia che si disputerà a Roma il prossimo 15 maggio tra Lazio ed Atalanta, le cui tifoserie sono rivali da anni più per ragioni politiche che sportive. Nel giorno della finale della coppa nazionale nella capitale sono attesi circa 25mila tifosi bergamaschi e si temono incidenti e scontri. Di quanto accaduto ha parlato il capo degli Irriducibili, Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, che all’agenzia AdnKronos ha affermato: “Se vogliono tornare al terrorismo degli anni ’70, a quel clima, noi siamo pronti. Anzi, io non vedo l’ora e di certo non ci tiriamo indietro. Siamo abituati a peggio, paura mai, per carità; è chi ha messo la bomba che ha dimostrato di aver paura. E’ un atto vigliacco, fatto di notte: avrebbero potuto ferire chi dorme nei paraggi, in strada. Sanno dove stiamo, sanno dove abito e sanno bene che al di là di quella saracinesca c’è una associazione che si occupa del sociale, dove non si fa politica. Noi andiamo allo stadio, fine. Poi, certo, siamo fascisti, gli ultimi fascisti di Roma, e non rinneghiamo nulla“. Diabolik poi spiega che quanto accaduto potrebbe essere legato allo striscione esposto dai tifosi della Lazio lo scorso 25 aprile a corso Buenos Aires con su scritto ‘Onore a Mussolini’ a Milano: “Se andiamo per logica – riporta AdnKronosquanto accaduto si può ricondurre a quella situazione, ma a quel punto, ripeto, non ci tiriamo indietro“. La Polizia sta conducendo le indagini per rintracciare il responsabile dell’attentato alla sede degli Irriducibili ed ha acquisito i filmati telecamere di sorveglianza poste nella zona.

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