Cannavacciuolo

“Sono un padre assente”: Antonino Cannavacciuolo, famoso chef stellato, amatissimo da pubblico televisivo, piange in diretta e confessa i suoi rimpianti.

Antonino Cannavacciuolo è uno degi chef stellati più apprezzati dagli addetti ai lavori e amati dal pubblico grazie ai suoi programmi televisivi. Oltre ad essere proprietario di alcuni ristoranti, infatti, è anche un giudice di Masterchef Italia e conduce programmi molto amati come Cucine da incubo e O’ mare mio. Cannavacciuolo, così, ha deciso di raccontarsi ai microfoni di Domenica In e, durante una chiacchierata intima con Mara Venier, ha aperto le porte del suo cuore.

Cannavacciuolo e i rimpianti: “sono un padre assente, ma sono molto fortunato”

Cannavacciuolo non solo è riuscito a realizzare tutti i suoi sogni professionali, ma è anche riuscito a formare una splendida famiglia con la moglie Cinzia Primatesta con cui 10 anni dopo il loro primo incontro, nel 2005, è convolato a giuste nozze. Un amore coronato dalla nascita di due figli, Andrea ed Elisa. “Sono un padre assente, oggi è il compleanno di mia figlia Elisa e io sono qui“, ha spiegato Cannavacciuolo a Mara Venier non trattenendo l’emozione.

Mara Venier, da mamma e nonna, ha così esortato lo chef a ritagliarsi del giusto tempo da trascorrere del tempo con i suoi figli e vederli crescere. “Prenditi il tempo per stare con i tuoi figli. Hai avuto tutto, hai successo. Piccoli così poi non saranno più te li devi godere”, gli ha detto la conduttrice di Domenica In. “Tu stai scavando proprio dentro” ha osservato Cannavacciuolo con le lacrime.

Sulla passione per la cucina a cui ha dedicato tutto se stesso, lo chef stellato ha svelato alcuni dettagli raccontando anche come è nato tutto. “Mi deriva da mio padre, che vedevo cucinare. E’ un lavoro creativo, puoi far star bene la gente e puoi girare il mondo. Non vorrei fare altro. Mia nonna è scomparsa più di 25 anni fa, ma per me è sempre presente. Alzo lo sguardo verso di lei sempre, anche ora prima di entrare in studio. Lei era una persona che faceva bene a tutti”.