Pensionato ucciso dalla baby gang: emerge un’agghiacciante rivelazione

Omicidio Manduria
Antonio Stano (foto dal web)

Il pensionato di Manduria, Antonio Stano, secondo quanto riportato dalla redazione di Repubblica, aveva riferito alla Polizia di essere oggetto di vessazioni circa un mese prima di morire.

Nuovi dettagli sul agghiacciante caso di Manduria, comune in provincia di Taranto, dove un pensionato di 66 anni Antonio Stano è morto in ospedale lo scorso 23 aprile dopo essere stato vittima di torture e pestaggi da parte di un gruppo di bulli. Secondo quanto riportato dalla redazione di Repubblica, l’uomo circa un mese prima di morire aveva avvisato la polizia di quanto subiva costantemente: botte, aggressioni, torture e minacce da parte di un gruppo composto da ragazzi maggiorenni e minorenni.

Il pensionato di Manduria, Antonio Stano, aveva riferito alla Polizia di essere oggetto di vessazioni

In un documento agli atti, secondo quanto svelato dalla redazione di Repubblica, Antonio Stano aveva riferito alla polizia circa un mese prima di morire quanto subiva. Il pensionato di 66 anni residente a Manduria, comune in provincia di Taranto, è morto il 23 aprile scorso in ospedale a causa di un’emorragia gastrica dopo aver subito torture da parte di una baby gang, i cui membri sono stati già identificati dagli inquirenti ed alcuni dei quali sono attualmente detenuti in carcere. Il 14 marzo 2019, secondo quanto riportato da Repubblica, una pattuglia di Polizia si recò presso l’abitazione di Stano che riferì di essere vittima di torture da parte di una banda criminale. In uno dei documenti contenuti all’interno degli atti dell’indagine, una relazione inviata alle Procure ordinaria e minorile, si legge che la sera di quel giorno una pattuglia arrivò in via San Gregorio Magno numero 8, luogo dove viveva il 66enne. Gli agenti di pattuglia vennero avvicinati da Stano che affermò di essere stato oggetto di vessazioni, aggressioni e percosse da diversi giorni da parte di alcuni soggetti ignoti. Questi soggetti dopo la morte di Stano sono stati identificati e nel registro degli indagati risultano essere iscritti 14 ragazzi, di cui 12 minorenni, 8 dei quali sono stati trasferiti in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip con le accuse di tortura, danneggiamento e la violazione di domicilio.

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