MotoGP, retroscena sul problema alla Yamaha di Quartararo

Fabio Quartararo
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MotoGP, retroscena sul problema alla Yamaha di Quartararo

Il costruttore MotoGP Yamaha ridurrà il chilometraggio medio sul componente che ha impedito alla Yamaha M1 di Fabio Quartararo di portare a termine il Gran Premio di Spagna.

Il rookie francese del team satellite Petronas SRT, che è diventato il più giovane pole-man della MotoGP il giorno prima della gara, era in piena lotta per il secondo posto dimostrando un incredibile passo gara che lo stava proiettando sul podio di Jerez. Ma ad un certo punto la sua M1 si è bloccata in terza marcia. In seguito è emerso che la sua moto è stata fermata da un guasto alla cella di carico del cambio, che è composta da due aste collegate da un sensore e serve a rilevare quando il pilota sta spingendo la leva per cambiare marcia.

Le aste utilizzate per la MotoGP hanno tradizionalmente un diametro di 6 mm. Ma mentre la maggior parte dei produttori ha aumentato fino a 8 mm, la Yamaha ha mantenuto le stesse dimensioni. Adesso la casa di Iwata potrebbe rivalutare la sua scelta dopo quanto accaduto a Fabio Quartararo, riducendo al contempo il numero di chilometri che la cella di carico dovrebbe completare sulla prima di essere sostituita.

Dopo la gara, Quartararo ha descritto il problema del cambio di marcia come “qualcosa di veramente piccolo che costa molto”. Il team manager Wilco Zeelenberg ha aggiunto: “Questo dimostra che si tratta di uno sport in cui il lato meccanico è fondamentale, si può fare un ottimo lavoro e finalmente un problema può lasciarti a zero. Non c’è nessuno da incolpare – ha aggiunto il tecnico olandese – perché tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro e Fabio ha dimostrato durante tutto il weekend che non smette mai di imparare e crescere”. E ha concluso: “Sono cose che capitano”.