MotoGP Jerez, le pagelle: nessuno come Marquez, il suo voto è pazzesco

Marc Marquez in testa al gruppo della MotoGP nel Gran Premio di Jerez 2019 (Foto Red Bull)
Marc Marquez in testa al gruppo della MotoGP nel Gran Premio di Jerez 2019 (Foto Red Bull)

MotoGP | Jerez, le pagelle: nessuno come Marquez, il suo voto è pazzesco

Il padrone del Gran Premio di Spagna è uno solo, l’idolo di casa Marc Marquez. Al termine di una gara di Jerez de la Frontera resa perfino noiosa dal suo dominio assoluto, il campione del mondo in carica si prende pure il massimo dei voti, una meritatissima lode. All’altro capo di queste pagelle al quarto appuntamento della MotoGP 2019 c’è invece il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che si prende una secca bocciatura. Ecco le valutazioni ai protagonisti della gara di ieri firmate da TuttoMotoriWeb.com.

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Marc Marquez: voto 10 e lode. Non c’era modo migliore per rialzarsi dalla caduta di Austin e per tornare in testa al Mondiale. Si prende il comando fin dal via e impone un ritmo inarrivabile per tutti gli altri. Stavolta senza problemi tecnici. Se continua così, non ce ne sarà per nessuno, ancor più degli anni scorsi.

Fabio Quartararo: voto 10. Ha guidato in maniera strabiliante, dalle qualifiche, in cui si è laureato più giovane poleman della storia in classe regina, fino alla gara. Si sarebbe preso un meritatissimo podio, migliore tra le Yamaha, ma è stato tradito incolpevolmente da un guasto tecnico.

Alex Rins: voto 9. Gli manca solo la qualifica: anche stavolta è stato costretto a partire dalla nona piazza, ma è comunque arrivato secondo. Per il resto ha tutti gli ingredienti giusti: talento, velocità, giovinezza, aggressività e serenità mentale. Ora il titolo mondiale per la Suzuki non è più una chimera.

Maverick Vinales: voto 8. Rieccolo. Finalmente per lui una prestazione convinta e convincente, e quest’anno è la prima volta. Resta un grande pilota, il problema è che spesso se ne dimentica perfino lui.

Valentino Rossi: voto 7. Alla domenica rivediamo sempre il solito animale da gara, che si produce nell’ennesima rimonta indiavolata. Però stavolta si complica la vita più del solito restando fuori dalla fase finale delle qualifiche. Deve cercare di trovare la quadra anche al sabato, per esprimere tutto il suo potenziale.

Franco Morbidelli: voto 7. Ottimo in qualifica, solidissimo nella prima parte di gara. Poi deve rallentare per un repentino crollo delle gomme, ed è costretto a dire addio ad un podio che avrebbe meritato.

Ducati: voto 6,5. Andrea Dovizioso e, stavolta, anche Danilo Petrucci danno il massimo, cercando di agguantare finalmente quel podio di Jerez per loro così sfuggente. Ma la Desmosedici, in percorrenza di curva, ancora non va, e il tempo che si recupera in rettilineo non basta. Una moto da Mondiale non si può permettere questi limiti così grossi.

Jorge Lorenzo: voto 4. Questa era la sua pista, quella in cui risollevò la testa anche nei momenti più duri del matrimonio con la Ducati. Invece stavolta non solo finisce ad un’eternità dal suo compagno di squadra Marquez, ma dietro anche alle altre Honda di Crutchlow, Nakagami e pure del collaudatore Bradl, che corre una gara ogni morte di papa. Al punto più basso di sempre.

Fabrizio Corgnati