La madre che ha aggredito la docente: il racconto di un’altra verità

insegnante aggredita sucola
(foto dal web)

La madre che ha aggredito la docente in una scuola di Lodi giovedì mattina ha rilasciato un’intervista alla redazione de Il Giorno parlando dell’accaduto.

Nei giorni scorsi un episodio ha sconvolto la comunità di Lodi finendo sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali. La madre di una ragazzina di 17 anni pluriripetente si era recata a scuola giovedì scorso, 2 maggio, dopo l’ennesimo provvedimento nei confronti della figlia da parte dell’istituto che aveva deciso di sospenderla per 15 giorni. Ricevuta da una docente, la vicepreside Vittoria Bellini dell’istituto Einaudi di Lodi, la donna dopo averle chiesto spiegazioni l’avrebbe aggredita. L’autrice del gesto ha rilasciato un’intervista alla redazione de Il Giorno cercando di ricostruire quanto accaduto quella mattina.

Madre aggredisce docente a scuola: “Sono stata provocata”

Daniela Ramaioli, la 36enne madre di una ragazzina di 17 che ha aggredito una docente in una scuola di Lodi, ha rilasciato un’intervista alla redazione de Il Giorno parlando di quanto accaduto la mattina del 2 maggio scorso. La donna ha spiegato la vicenda affermando: “Mia figlia è tornata a scuola giovedì mattina, ma non sapeva di essere stata sospesa per 15 giorni. Nessuna comunicazione è arrivata a casa da parte dell’istituto. Subito sono stata informata al telefono da mia figlia. Allora alle 10 mi sono precipitata a scuola. Ho chiesto chiarimenti alla vicepreside, ma non ha voluto parlarmi. Mi ha chiuso la porta in faccia. Allora non ci ho visto più e ho reagito. Ma non c’è stata violenza…“. La donna poi prosegue spiegando: “Quello che è accaduto non è realmente emerso sulle cronache dei giornali. Ho solo dato due schiaffi alla docente. Non ho sferrato pugni o calci. Una lieve colluttazione che non avrebbe potuto mandare la vicepreside all’ospedale“. La donna poi ammette che la figlia non è una santa, ma molte note, a suo avviso, le sono state date senza nessuna colpa. Infine la 36enne dichiara di non aver intenzione di scusarsi con la docente, che intanto ha deciso di sporgere denuncia per lesioni, perché: “la professoressa Bellini– dichiara la donna- è stata maleducata. Solo dopo che avrò ricevuto le scuse chiederò perdono per quello che è accaduto. Alzare le mani è sempre sbagliato e mia figlia è giusto che venga punita dalla scuola se ha sbagliato, ma giovedì sono stata provocata“.

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