Caso Vannini, clamorosa svolta: spunta una shoccante testimonianza

Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Giulio Golia, giornalista de Le Iene, ha raccolto una nuova e shoccante testimonianza sul caso della morte di Marco Vannini. A parlare è Davide Vannicola, commerciante, amico dell’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo, il quale gli avrebbe rivelato una verità sconcertante.

Giulio Golia, giornalista de Le Iene, da molto tempo si sta occupando del caso della morte di Marco Vannini, il giovane ragazzo colpito da un proiettile all’interno casa della fidanzata. Per la morte del ragazzo è stato condannato a 5 anni di reclusione per omicidio colposo il padre della sua fidanzata Antonio CIontoli, nonché a 3 anni la moglie, la figlia ed il figlio per lo stesso reato. Il noto giornalista ha, però, raccolto una nuova e shoccante testimonianza, quella di Davide Vannicola, amico dell’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, che potrebbe rimettere tutto in discussione. Il servizio completo, di cui è stata fornita solo un’anticipazione, andrà in onda questa sera su Italia 1 durante la messa in onda della puntata domenicale de Le Iene.

La testimonianza di Davide Vannicola: “Una chiave di volta

Potrebbe essere “una chiave di volta” secondo Giulio Golia, la nuova e shoccante testimonianza di Davide Vannicola, amico dell’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, il quale si sarebbe recato nel suo esercizio commerciale per raccontargli un inquietante particolare sulla vicenda. Alle telecamere de Le Iene Vannicola avrebbe, infatti, raccontato che Izzo si sarebbe sfogato con lui, dicendogli che la sera della tragedia Antonio Ciontoli lo avrebbe chiamato per riferirgli un’inquietante verità: “Un giorno Izzo – dice il Vannicola- mi viene a trovare, raccontandomi di aver fatto una c*****a per la quale non si sarebbe mai sentito a posto con la coscienza perché era morto un ragazzo. Si trattava proprio di Marco Vannini“, il commerciante prosegue nel racconto, rivelando un dettaglio cruciale: “Quella sera stessa Ciontoli lo avrebbe chiamato (riferendosi a Roberto Izzo ndr) dicendogli ‘Mi devi aiutare, hanno fatto un guaio grosso, c’è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca’“. L’ex comandante dei carabinieri gli avrebbe riferito che il Ciontoli in quella telefonata avrebbe usato il plurale “hanno fatto“, riferendosi a tutti i componenti della propria famiglia. La chiamata fra Izzo e Ciontoli sarebbe avvenuta prima di quella con l’ambulanza, motivo per cui l’ex comandante avrebbe problemi con la sua coscienza: quei pochi minuti, infatti, avrebbero potuto fare la differenza e salvare la vita del giovane Marco. La telefonata non risulta però agli atti. Un particolare inquietante, dunque, che sembrerebbe gettare nuove ombre sulla vicenda, che farebbe intendere che, probabilmente, a sparare a Marco Vannini non sarebbe stato Antonio Ciontoli, ma altri membri della sua famiglia. Il servizio completo andrà in onda questa sera, 5 maggio, su Italia 1 durante la messa in onda della trasmissione Le Iene alle 21.10.