Moto2 Jerez, che rientro per Bulega! Subito la sua miglior qualifica

Nicolò Bulega nelle qualifiche di Moto2 a Jerez 2019 (Foto Sky VR46)
Nicolò Bulega nelle qualifiche di Moto2 a Jerez 2019 (Foto Sky VR46)

Moto2 | Jerez, che rientro per Bulega! Subito la sua miglior qualifica

Rientro in pista più che positivo per Nicolò Bulega al GP di Spagna dopo l’intervento al braccio per la sindrome compartimentale. Il giovane rookie dello Sky Racing Team VR46 è infatti quinto in qualifica, migliore tra gli italiani e gli esordienti nella categoria intermedia. Tredicesimo Luca Marini al lavoro sul set up della sua Kalex.

Entrambi qualificati per la Q2 dopo le libere di stamattina, Bulega e Marini hanno provato l’assalto alla pole position negli ultimi 15 minuti della sessione del pomeriggio. Subito incisivo Nicolò che sigla un ottimo 1’41.393, crono che vale la seconda fila dello schieramento di partenza. “Sono davvero contento di questa qualifica: grazie al supporto del Team abbiamo fatto un bel lavoro e fino ad oggi è stato un weekend decisamente positivo”, spiega Bulega. “Dalla FP1 alla QP siamo cresciuti in maniera graduale e ho gestito bene il braccio che mi ha dato meno fastidio del previsto. Domani le temperature saranno simili a quelle di oggi e possiamo fare una gran bella gara”.

Sessione più complicata del previsto invece per Luca che con il tempo di 1’41.806 è in quinta fila, ma non lontano dai più forti. “Non è il risultato che volevamo, ma è stata una sessione più complicata di quanto ci potessimo aspettare”, commenta Marini. “Rispetto alle libere, non avevo più lo stesso feeling in sella alla moto e dobbiamo capire il perché. Avevo molte vibrazioni sull’avantreno e poco grip al posteriore. Domani ci serve una bella partenza per non perdere il contatto dal gruppo”.

Conclude il team manager Pablo Nieto: “Nicolò è tornato in pista nel migliore dei modi dopo l’intervento al braccio. Un bello stimolo sia per lui che per il Team che lo supporta. È molto vicino ai primi e domani può fare bene anche se la gara sarà molto lunga. Luca è poco più indietro, ma il divario dai più forti non è eccessivo e può recuperare”.