Erika, uccisa davanti alla figlia: il gesto del marito prima della mattanza

Omicidio-Sucidio Vigevano
L’abitazione di Vigevano in cui un finanziere di 55 anni ha prima accoltellato la moglie e poi si è tolto la vita con un colpo di pistola.

Erika E luca. Erano in crisi. Ma non doveva sicuramente finire cosi.

Stavano male da tempo. Erika Cavalli, la ragazza 38enne ammazzata a coltellate mercoledì sera dal marito, Luca Adamo, finanziere di 55 anni che si è poi suicidato sparandosi con la pistola di ordinanza un colpo al mento, era tornata dai suoi genitori in qualche occasione.

Era da qualche settimana infatti che  la donna aveva scelto di trasferirsi a pochi chilometro di distanza, non troppo lontano dai genitori e dalla figlia 12enne che era rimasta con il padre.

Chi ha conosciuto Luca Adamo lo ha sempre descritto come un ottimo padre. Ma anche come una persona molto riservata e che non ha mai fatto trapelare un malessere.

per nulla incline alle scenate. E infatti i vicini di casa, e in via Ivrea le case sono davvero vicine, sono rimasti allibiti davanti alla tragedia. Nessuno aveva mai sospettato che quella coppia fosse prossima alla separazione. E forse è stata proprio questa la ragione che ha armato la mano del finanziere, che con un coltello da cucina ha colpito diverse volte la compagna. Dopo aver ucciso la madre di sua figlia, Luca Adamo ha raggiunto il garage, si è seduto, ha impugnato la sua arma e si è tolto la vita.

Anna Leuci, dirigente del commissariato di Vigevano, arrivata sul luogo della mattanza  poco prima delle 23, avrebbe trovato un foglio con le indicazioni sulla destinazione del patrimonio di famiglia. Un fatto che potrebbe far pensare a un gesto premeditato. Ora tutti sono concentrati sulla piccola che al momento è stata affidata a degli anmici di famiglia