Ritrovata senza vita ex campionessa di atletica: è giallo sulla morte

Imen Chatbouri
Imen Chatbouri (foto dal web)

L’ex campionessa tunisina di atletica leggera Imen Chatbouri è stata ritrovata senza vita all’altezza di Ponte Sisto a Roma. Gli inquirenti stanno indagando sul caso per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Nella mattinata di ieri, giovedì 2 maggio, è stata ritrovata senza vita a Roma l’ex campionessa d’atletica tunisina Imen Chatbouri. Il corpo della 37enne è stato notato da un passante all’altezza di Ponte Sisto sotto uno dei muraglioni del lungotevere della capitale. Sulla morte dell’ex campionessa di giavellotto si è subito alzato un velo di mistero che gli inquirenti adesso cercheranno di rimuovere. Secondo quanto riportato dalla redazione di Roma Today, gli inquirenti, giunti sul posto a seguito della segnalazione del passante, hanno ritrovato la donna supina con il volto in terra e con alcune ecchimosi sul volto. A chiarire le cause della morte adesso sarà l’autopsia che è stata già disposta dalle autorità competenti.

Morte Imen Chatbouri: gli inquirenti non escludono nessuna pista

L’ex campionessa tunisina di atletica leggera Imen Chatbouri è stata ritrovata morte all’altezza di Ponte Sisto, sul lungotevere di Roma. A notare il corpo ieri mattina è stato un passante che ha subito chiamato le forze dell’ordine, giunte poco dopo sul posto. La donna, nata in Tunisia il 2 febbraio del 1982, è stata subito identificata dalle forze dell’ordine grazie ad i documenti contenuti nel borsone rinvenuto vicino al cadavere. Chatbouri è stata trovata supino con il volto rivolto verso terra e con alcune ecchimosi sul volto, ma da una prima ispezione, secondo quanto riportato da Roma Today, il medico legale non ha avrebbe riscontrato segni di violenza sulla donna ritrovata vestita in tenuta sportiva. Le ecchimosi, difatti, potrebbero essere compatibili con la caduta dal Ponte. Gli agenti della polizia del commissariato Trevi adesso stanno indagando per cercare di risalire alle cause che abbiano portato alla morte della campionessa e sembra che nessuna pista sia esclusa. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha già disposto l’esame autoptico, il quale dovrà chiarire le cause del decesso. L’ex campionessa, con regolare permesso di soggiorno permanente, viveva da tempo a Roma, dove si era trasferita da Palermo, e lavorava come personal trainer in una palestra.

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