Omicidio Manduria, le dichiarazioni shock dei ragazzi: “Quante mazzate”

Omicidio Manduria
Antonio Stano (foto dal web) 

Omicidio Manduria, emergono le dichiarazioni dei ragazzi autori dell’assassinio del pensionato Antonio Stano, massacrato di botte

Fa discutere, e lo farà ancora per parecchio tempo, la morte, a Manduria, di Antonio Stano, pensionato 66enne preso di mira da una baby-gang della cittadina pugliese e scomparso in seguito ai pestaggi subiti. I ragazzi sono quasi tutti minorenni, ma si sono macchiati di un reato agghiacciante. Quasi come le loro dichiarazioni in seguito all’accaduto. Gli otto, appartenenti alla cosiddetta ‘Comitiva degli orfanelli’, sono stati incastrati dai video che circolavano su Whatsapp e che documentavano le sevizie, che andavano avanti da diverso tempo. L’uomo è stato ripetutamente malmenato all’esterno della sua abitazione, ma non solo. I ragazzi sono penetrati anche all’interno della casa, continuando a torturarlo e legandolo ad una sedia. Così lo aveva trovato la Polizia il 6 aprile, in seguito ad alcune segnalazioni dei vicini di casa. Portato in ospedale, Antonio Stano non ce l’ha fatta, ed è deceduto lo scorso 23 aprile. I reati contestati sono molteplici: vanno dall’omicidio preterintenzionale in concorso e con l’aggravante della crudeltà, allo stalking, lesioni personali, aggressione, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. Inutili i tentativi di chiedere pietà ai suoi aguzzini. Uno dei ragazzi ha detto: “Urlava disperato, chi chiedeva di fermarci”.