Andrea Dovizioso con i cavalli di Jerez (Foto MotoGP)
Andrea Dovizioso con i cavalli di Jerez (Foto MotoGP)

MotoGP | Più… cavalli per Andrea Dovizioso a Jerez (FOTOGALLERY)

Andrea Dovizioso è uno dei protagonisti più attesi del Gran Premio di Spagna in programma questo weekend: non solo perché è il leader del Mondiale MotoGP 2019, ma anche perché la gara che sta per disputare segnerà la sua apparizione numero 200 in classe regina. Un traguardo importantissimo, che l’organizzazione del Motomondiale ha deciso di festeggiare organizzandogli una giornata speciale in uno dei luoghi più famosi di Jerez de la Frontera: la Fundación Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre, ovvero la scuola andalusa di equitazione, una delle più stimate del mondo.

Non è un caso se la location scelta per Desmodovi sia stata proprio questa: il legame del campione forlivese con i cavalli, infatti, va ben oltre quelli che spingono il potentissimo motore della sua Ducati. Proprio i destrieri, uno nero e uno bianco, sono infatti il simbolo che porta impresso sugli stivaletti, sul casco e che lo guida perfino nell’allenamento e nella preparazione mentale. Il cavallo bianco è la sua anima logica, calma e razionale; quello nero il lato oscuro, rischioso, aggressivo. Due modi di correre (e di vivere) opposti ma complementari, che raggiungono l’equilibrio perfetto solo quando vengono mescolati insieme.

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Una ricetta che Andrea Dovizioso ha dimostrato di saper padroneggiare bene, mai come in questo inizio di stagione. “Come l’anno passato, arrivo a Jerez in testa al campionato”, racconta. “Ma stavolta siamo in una situazione un po’ diversa: sono più competitivo e posso lottare meglio con i miei rivali. Il campionato è ancora molto lungo, tutto può succedere, ci sono ancora molte cose da fare, ma sono contento di arrivare in Europa e a Jerez. Nella passata edizione, alla fine, la gara è andata male, ma ero veloce. Incontreremo un nuovo asfalto, che tutti dovremo scoprire, perciò non so quale sia il nostro potenziale ma sono fiducioso, ho una buona sensazione. L’obiettivo è il podio, perché devo pensare al titolo. Sono molto contento, fiducioso e non vedo l’ora di scendere in pista per vedere la mia velocità”.

Intanto è sceso in pista con due magnifici purosangue andalusi, uno bianco e uno nero, nella meravigliosa cornice architettonica della scuola: “Bisogna sempre cercare il giusto equilibrio”, commenta Dovi, “e capire quale cavallo usare al momento giusto. Non è per niente facile, e a questo livello è normale che sia così, ma comunque credo che il cavallo bianco sia la base per l’approccio al weekend, fin dalle prove libere, ma alcune volte è importante lasciar scatenare quello nero. Per me non è semplice, ci sto ancora lavorando, ma sono molto felice della situazione in cui mi trovo ora”.