michele morrone

“Non vedo i miei figli da 7 mesi, vivono in Libano e il piccolo non mi capisce”: doloroso sfogo dell’attore Michele Morrone in diretta tv.

Ospite di Storie Italiane, la trasmissione di Raiuno condotta ogni giorno da Eleonora Daniele, Michele Morrone che ha conquistato il grande pubblico recitando nella fiction Sirene, ha confessato il suo dolore. L’attore, infatti, ha svelato di non vedere i propri figli da sette mesi.

Michele Morrone confessa il suo dolore: “non vedo i miei figli da 7 mesi”

Dopo la fine del matrimonio con Rouba Saadeh, una stilista libanese, Michele Morrone non riesce più ad avere un rapporto quotidiano con i propri figli che vivono in Libano. “Sono ormai sette mesi che non li vedo, perché io e la loro mamma ci siamo divisi. Loro sono tornati a Beirut perché la mia ex moglie è libanese” – ha spiegato l’attore che ha poi confessato – “La cosa che mi fa più male è che a differenza di Marcus, che ho vissuto molto di più perché è tre anni più grande, Brando non capisce ciò che dico perché parla arabo e francese, sta iniziando a parlare ora. La questione diventa difficile se sono loro tre a muoversi, vado io per semplificare le cose. Sette mesi cominciano a diventare tanti. Li ho avuti giovane, Marcus a 23 anni e Brando a 27. Loro non mi vedono tanto come un padre, non sono il classico padre autoritario. Mi incavolo solo quando litigano loro due o quando mancano di rispetto alla loro mamma”.

Nonostante il matrimonio sia finito, però, Morrone confessa di essere in buoni rapporti con l’ex moglie: “Io e lei abbiamo un rapporto estremamente intelligente. Non ci sono avvocati di mezzo. Separarci è stata una scelta contemplata da tempo, è finita perché mi rendo conto di aver bruciato delle tappe. Alla base non c’era più quel sentimento forte, quando viene a mancare l’amore… Perché a 28 anni devo precludermi una storia d’amore forte, perché ho due figli? Io e lei andiamo d’amore e d’accordo. Se io domani mi sveglio e voglio andare a Beirut a prendere i figli posso farlo. I bambini non c’entrano nulla, vanno tutelati sempre e comunque”.