Yamaha: novità tecniche per il Gran Premio più difficile, quello di Jerez

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Valentino Rossi in pista con la Yamaha (Foto MotoGP)
Valentino Rossi in pista con la Yamaha (Foto MotoGP)

MotoGP | Yamaha: novità tecniche per il Gran Premio più difficile, quello di Jerez

Croce e delizia: il Gran Premio di Spagna di MotoGP è sempre stato un crocevia fondamentale della carriera di Valentino Rossi. Storicamente in positivo, visto che a Jerez de la Frontera il Dottore ha trionfato per ben nove volte, di cui sette solo in classe regina, stabilendo il record per il maggior numero di vittorie. Ma, nel passato più recente, il circuito andaluso si è invece rivelato proibitivo per la sua Yamaha, che proprio in questa gara ha subìto le batoste più grandi. Ci riferiamo al quinto posto del fenomeno di Tavullia nella passata stagione, ma ancor più alla disastrosa decima piazza ottenuta nel 2017, in totale crisi di gomme.

Il che ci riporta a questo campionato, e alla tappa iberica che attende al varco Valentino Rossi e la Yamaha M1 proprio in questo fine settimana. Nei primi tre Gran Premi del calendario l’accoppiata italo-giapponese si è dimostrata molto più competitiva del previsto, tanto da portare il numero 46 al secondo posto provvisorio della classifica piloti, staccato di appena quattro punti dal leader Andrea Dovizioso. Un copione, questo, a cui però avevamo assistito anche nelle scorse annate, che avevano visto la moto di Iwata volare nelle piste extra-europee, solo per poi schiantarsi pesantemente al suolo al rientro nel vecchio continente, appunto in occasione della corsa di Jerez.

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Jerez è la prova del nove per Yamaha

Proprio per questo motivo il weekend di gara spagnolo rappresenterà un banco di prova fondamentale per le ambizioni della Yamaha e del suo alfiere pesarese. Se la Casa dei Diapason sarà in grado di superare anche questo esame, allora avrà la conferma che il pacchetto tecnico a disposizione in questo Motomondiale è davvero competitivo ai massimi livelli, capace di battagliare ad armi pari con Honda e Ducati, e il team sarà finalmente legittimato a puntare in alto, magari anche al titolo iridato. Ma se i problemi tecnici di gestione delle gomme che si sono verificati nelle ultime edizioni della gara, provocati soprattutto dalle elevate temperature e dall’asfalto abrasivo, si dovessero ripetere, tanto da compromettere il risultato finale di Vale, allora il quadro cambierebbe rapidamente.

Il marchio nipponico è ben consapevole dell’importanza, simbolica e concreta, di questo Gran Premio di Spagna che si avvicina, e proprio per questo ha deciso di presentarsi al via più preparato che mai. Non a caso, proprio negli ultimi giorni ha organizzato al Mugello una sessione di test privati schierando il suo collaudatore Jonas Folger. Il sito specializzato austriaco Speedweek rivela che al centro di queste prove ci sarebbero state delle novità che riguardano soprattutto il campo dell’elettronica, ovvero quello su cui la Yamaha si trovava maggiormente in ritardo rispetto ai diretti avversari, almeno fino all’inizio di questo 2019. Questi aggiornamenti sarebbero stati promossi e dunque potrebbero essere utilizzati in corsa già a partire da questo fine settimana. E chissà che non diano a Valentino Rossi quello sprint in più per ritrovare il feeling perduto con la pista amica di Jerez.

Fabrizio Corgnati