Sebastian Vettel pecca di superbia e attacca la Ferrari

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Ferrari (©Getty Images)

F1 | Sebastian Vettel pecca di superbia e attacca la Ferrari

Incalzato da un Lewis Hamilton che lo sollecitava a darsi una botta di vita e tornare ai livelli di competitività da Ferrari, anziché farsi un’esame di coscienza Sebastian Vettel se l’è presa con la sua SF90.

Ham ha ragione. Dobbiamo alzare l’asticella“, ha riconosciuto il #5 al termine del weekend dell’Azerbaijan. “Tutti possono chiaramente vedere che non riusciamo a tenere il ritmo delle Mercedes. Non siamo in grado di sfruttare in maniera adeguata il grip dalle gomme per poter attaccare. In gara, dopo la sosta le cose sono andate meglio, ma ormai era troppo tardi“.

Apparso poco concentrato, spesso falloso e a Baku, nello specifico, spento, come già avvenuto a più riprese nel 2018, Seb non ha voluto fare alcun mea culpa, ma ha proseguito la propria riflessione analizzando i punti deboli della monoposto.

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Abbiamo bisogno di un passo un po’ più solido e rapido. E’ semplicemente questo“, ha detto il driver di Heppenheim. “Per il momento non siamo ancora riusciti a mettere l’auto nella giusta finestra di funzionamento, cosa che invece sembra essere finora risultata  facile per le Frecce d’Argento”.

Terzo nella classifica generale piloti con 52 punti contro gli 87 del leader Valtteri Bottas, il 31enne ha in pratica definito dal sua Rossa un gran caos su quattro ruote.

La macchina che abbiamo a disposizione è buona, è solo che non siamo capaci di utilizzarla come dovremmo per ottenere buone prestazioni. E’ un po’ come un Cubo di Rubik. Bisogna essere bravi a metterla nel giusto ordine“, ha tirato la frecciata al team. “In squadra abbiamo persone intelligenti in grado di risolverlo in meno di due minuti, ma trattandosi di una vettura è puzzle  più complesso!”, ha concluso.

Se sia tutta colpa della Ferrari è tutto da vedere, sta di fatto che dopo 4 gare, la Mercedes ha infranto il record delle altrettante doppiette consecutive.

Chiara Rainis