Red Bull (©Getty Images)

F1 | Red Bull in crescita. La Ferrari superata anche dal team austriaco?

A Baku abbiamo visto qualcosa che in avvio di stagione sembrava lontana, ossia una Red Bull competitiva con entrambi i piloti. Se ad inizio 201 Max Verstappen viaggiava stabile in top 5, mentre Pierre Gasly annaspava in fondo al gruppo in compagnia della Williams e dell’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, nel GP azero abbiamo assistito al risveglio del francese.

Seppur fermato in gara da un guasto alla trasmissione, il pilota di Rouen ha mostrato qualche cenno di vita.

Rispetto alle prime tre gare, mi sono sentito molto più a mio agio al volante, ciò significa che la direzione intrapresa è giusta“, ha confidato in chiusura di weekend in Azerbaijan. “Fino al ritiro tutto stava andando bene e il 6° posto pareva sicuro. Penso di aver imparato a leggere meglio la RB15 e ora mi sembra più prevedibile nelle reazioni. Per quanto mi riguarda pure io ho cambiato approccio“.

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Soddisfatto della prestazione del transalpino e convinto che da qui in avanti sarà un’aòtra storia si è detto anche il dirigente della scuderia energetica Christian Horner. “Pierre ha disputato il suo miglior fine settimana di gara. E’ partito con le stesse gomme di Leclerc e per il 50% dei giri si è dimostrato più veloce di lui“.

Come noto la squadra austriaca vive il suo momento di boom a partire da metà campionato, ossia quando si comincia a lavorare alacremente sullo sviluppo e il Cavallino prende sempre lo scivolone. Sarà perché consapevole di questo che pure Max Verstappen, quarto nell’ultimo round appena disputato, si è definito ottimista per il prosieguo complessivo della sua equipe. “Sebbene occorra rimanere realisti stiamo combattendo costantemente per le prime posizioni. La Mercedes è ancora al top, dunque sarà importante chiudere il gap, ma i 20 cavalli in più portati dalla Honda ci hanno già dato una mano“.

Chiara Rainis