MotoGP: i segreti della frenata di Andrea Dovizioso

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Andrea Dovizioso
Getty Images

MotoGP: i segreti della frenata di Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso arriva a Jerez da leader del Mondiale e qui trova terreno favorevole per il suo stile di guida, dove alcune staccate potrebbero agevolarlo nelle prestazioni in sella alla Ducati GP19.

Il forlivese trova il suo punto di forza nelle brusche frenate, fa molta attenzione ai freni e, in una recente visita allo stabilimento Brembo, ha fatto molte domande per saperne di più sugli impianti frenanti della MotoGP. “Ho visto tanta precisione e un livello ingegneristico che potevo immaginare ma finché non lo vedi non ci credi. C’è un controllo e una serietà nel lavoro e nel materiale utilizzato pazzesco, d’altra parte il freno è un aspetto fondamentale delle corse”, ha detto al termine della visita.

Andrea ha un modo personale di concepire la frenata: “Sono molto esigente con i freni perché sono sempre stato uno dei maggiori staccatori e ho sempre avuto un feeling particolare con i freni. Per me è fondamentale averli reattivi e precisi. Io sono solito frenare usando le due dita sulla leva anteriore”.

Negli ultimi due anni è stato l’unico pilota a riuscire a tenere testa a Marc Marquez. Non sarà forse una coincidenza che dal 2017 Andrea Dovizioso utilizza la pompa pollice: anziché con il pedale di destra, il freno posteriore è azionato da un comando a mano posto sulla sinistra del manubrio. “Usavo la pompa pollice già in HRC, poi l’avevo accantonata. L’ho reinserita in Ducati e mi fa piacere vedere che tanti piloti l’hanno riscoperta. Io però la uso solo nelle curve a destra perché in quelle situazioni, a centro curva, non hai la possibilità di usare il freno posteriore con il piede. Per riuscirci, alcuni tengono il piede in avanti, altri lo spostano sulla punta della staffa… La potenza che puoi esercitare con il dito sulla pompa pollice è comunque minore rispetto a quella che puoi esercitare con il piede. Ed è per questo motivo, infatti, che la uso solo quando la moto ha la massima angolazione di piega”.