Clamoroso in F1: dal 2020 addio ad uno storico circuito

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Circuito Barcellona (©Getty Images)

F1 | Clamoroso: dal 2020 addio ad uno storico circuito

Ormai sembra essere deciso. Quello a cui assisteremo fra due settimane sarà l’ultimo GP di Barcellona almeno per un po’. Sparito dalle scene Fernando Alonso, ovvero colui che fino allo scorso anno faceva riempire gli spalti e trascinava le folle in pista per seguire una disciplina prima del suo ingresso nel Circus praticamente sconosciuta in Spagna, il Montmelo non ha più ragion d’essere.

Al suo posto arriverà l’Olanda e questo per merito dell’effetto traino di Max Verstappen, uno dei piloti di F1 con il maggior numero di tifosi, capace di far scoppiare una vera e propria mania per la massima serie nel suo Paese.

Secondo le indiscrezioni diffuse da Motorsport.con la prima gara si terrà il 14 maggio 2020, dunque esattamente in concomitanza con lo storico slot affidato al tracciato catalano, primo round europeo di ogni stagione. La sede però della corsa è tutta da decidersi.

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Al ballottaggio ovviamente il tempio delle moto Assen, e Zandvoort, quest’ultima utilizzata perlopiù dalle formule minori.

Ciò che ha pesato negativamente sul futuro di Barcellona – A togliere dal calendario la struttura più utilizzata dalla F1 essendo sede anche dei test invernali e stagionali sarebbe stata, come al solito una questione fondi. Come dicevamo prima fino al 2018 tutto ruotava attorno alla figura del Samurai, ma ora, non essendoci più lui in griglia e non potendo più contare sul supporto governo locale, i promoter, onde evitare di incorrere in un disastro finanziario e in annessi debiti, ha deciso di abbandonare l’evento.

Al momento è tutto in divenire – Anche se sembra quasi scontato che sarà Zandvoort ad avere la meglio, l’autodromo ad oggi non sarebbe nelle condizioni adeguate per ospitare una manifestazione di tale portata. Molti saranno i lavori di ristrutturazione che dovrà affrontare sia per quanto riguarda il tracciato in sé, sia per le strutture come la zona paddock e la pit lane.

Chiara Rainis