La Mercedes festeggia la doppietta nel GP dell'Azerbaigian di F1 2019 (Foto Mercedes)
La Mercedes festeggia la doppietta nel GP dell’Azerbaigian di F1 2019 (Foto Mercedes)

F1 | Mercedes spendacciona: quanti soldi ha pagato per vincere 5 Mondiali

1.472.760.000 euro. Sì, avete letto bene: quasi un miliardo e mezzo di euro. È questa la cifra astronomica che la Mercedes ha dovuto spendere per vincere gli ultimi cinque campionati del mondo di Formula 1 consecutivi. E, di fatto, per diventare lo squadrone imbattibile capace di conquistare quattro doppiette nei primi quattro Gran Premi del 2019, unica scuderia a centrare questa impresa nella storia del Mondiale a quattro ruote. 1,472 miliardi di euro in cinque anni fanno una media di 294 milioni a stagione: questi sono stati i costi di funzionamento della scuderia di Brackley, stando ai bilanci pubblici che lo stesso team ha dovuto presentare alle istituzioni pubbliche inglesi (come ogni azienda che ha sede in Inghilterra), e che sono stati raccolti e analizzati dalla rivista specializzata finanziaria Forbes.

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Mercedes, quanto ti costa la Formula 1

Quello della Freccia d’argento può sembrare un budget stratosferico, ma se lo si confronta con quello speso, prima di lei, dagli altri top team che si sono aggiudicati il titolo iridato negli ultimi dieci anni, non è poi così distante. Nel quadriennio 2009-2012 la Red Bull, per imporre il proprio dominio sulla F1, aveva dovuto sborsare la bellezza di 891.020.000 euro, ovvero una media di 223 milioni di euro a stagione. E perfino la “piccola” Brawn GP, outsider trionfatrice del Mondiale 2008, aveva chiuso l’annata con una spesa di 192,69 milioni di euro: non certo bruscolini, per una scuderia che non era di proprietà di nessuna grande multinazionale, ma direttamente del suo boss Ross Brawn. Segno che, nell’epoca della massima sofisticazione tecnologica della Formula 1, ma anche dell’ipertrofia degli staff di dipendenti, non è proprio possibile vincere senza tirar fuori cifre in questo ordine di grandezza. È il prezzo del successo, bellezza.

Tra l’altro, i costi che abbiamo elencato coprono solo le voci della gestione della squadra e dello sviluppo della vettura, e non toccano minimamente la progettazione e la produzione del motore. In genere, infatti, il propulsore viene affidato ad un’azienda separata, benché facente parte dello stesso gruppo: nel caso della Mercedes, durante gli ultimi cinque anni, il reparto motoristico ha speso in media altri 168,37 milioni di euro, portando così la media totale stagionale a 462 milioni di euro di budget. Spulciando tra le carte si scopre anche che, in genere, costa di meno arrivare alla vittoria piuttosto che mantenerla: le spese nella prima stagione iridata di ciascuna squadra sono le più basse in assoluto, poi crescono gradualmente di stagione in stagione, man mano che la scuderia è costretta a migliorarsi per neutralizzare i tentativi di rimonta da parte della concorrenza. Se tanto ci dà tanto, chissà quanto starà pagando in questa stagione la Stella a tre punte per essere riuscita ad ottenere questi risultati senza precedenti. Forse anche in casa Ferrari devono iniziare ad allargare di più i cordoni della loro borsa?

Fabrizio Corgnati