I se di Binotto: “Dalla pole avremmo visto un’altra gara”

Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Binotto: “Partendo dalla pole avremmo visto un’altra gara”

Come ormai prassi da inizio stagione, ogni domenica sera di gran premio la Ferrari si trova a doversi giustificare. Questa volta, in Azerbaijan, la magra figura è stata distribuita tra il sabato e la domenica, con esito finale un podio anonimo di Sebastian Vettel e un discreto quinto posto di Charles Leclerc, che perlomeno è riuscito a salvare il suo fine settimana dopo l’erroraccio delle qualifiche.

Non sono convinto che i risultati ottenuti finora rispecchino il reale valore della nostra vettura”, si è affettato a dichiarare il team principal Mattia Binotto incalzato dalla stampa. “Anche a Baku, il sabato pomeriggio la nostra monoposto si sia confermata competitiva.  Avremmo potuto essere in pole ma non ci siamo riusciti e questo ha avuto un impatto sulla gara. Quando sei davanti riesci a gestire diversamente sia il ritmo sul giro, sia le gomme. Detto questo, non dimentichiamoci della forza Mercedes. Quattro vittorie in altrettante corse lo confermano senza alcun dubbio“.

Credo che abbiano una macchina leggermente migliore della nostra, ma il divario non è così grande“, ha proseguito nell’analisi. “Con Charles avevamo il potenziale per lo start al palo, dunque significa che la SF90 non è male e nel gran premio Seb si è avvicinato al duo di testa nelle battute conclusive. Ci sono fronti sui quali sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare, e questo ci fa pensare che si possa ricucire il gap nel prossimo futuro”.

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Se il #5 ha dovuto lottare con la gestione delle “scarpe” e nella fase finale del carburante, ha fatto molto discutere la decisione di tenere a lungo in pista il #16 con le coperture medie, anche quando lui, via radio, continuava a lamentarsi.

Ne abbiamo discusso a freddo e avremmo potuto fare delle scelte differenti, come anticipare di qualche giro il pit-stop o allungare ulteriormente lo stint, ma ritengo che nel complesso sia stato bene così“, si è difeso Binotto.

Infine facendo una sorta di previsione di ciò che racconterà il Montmelo, l’ingegnere ha sostenuto: “Le Frecce d’Argento saranno senz’altro al top. Noi dovremmo affrontare i nostri punti deboli e cercare di capire come applicare quanto imparato“.

Chiara Rainis