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Ciao Darwin, guai senza fine: dopo il terribile incidente per il quale un concorrente rischia la paralisi, arriva anche il sequestro.

Guai senza fine per Ciao Darwin. La trasmissione del venerdì sera di canale 5, dopo la pausa della settimana scorsa, tornerà in onda il 3 maggio con la puntata dedicata alla sfida tra i tifosi della Juventus e i tifosi delle altre squadre. Dopo l’incidente in seguito al quae un concorrente rischia la paraisi, però, è arrivato un altro brutto colpo per il programma condotto da Paolo Bonolis.

Ciao darwin 2019: dopo l’incidente arriva anche il sequestro

Secondo quanto riporta Il Messaggero, la Procura della Capitale ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia ha avviato l’indagine contro ignoti, dispondendo però una una perizia sui rulli e potrebbero scattare le prime iscrizioni sul registro degli indagati. Ne frattempo, i cugino de’uomo che ha avuto ‘incidente, ai microfoni de Il Messaggero ha rilasciato queste dichiarazioni: “La nostra rabbia è dipesa anche dal fatto che hanno continuato a registrare nonostante un fatto così grave. Hanno continuato come se nulla fosse, tanto che sulla pagina Facebook di Ciao Darwin continuano a postare notizie scherzose. Altro che caduta di schiena la sua: stiamo vivendo un incubo”.

Contattata da FanPage, Emanuela Fiano, concorrente della puntata incriminata di Ciao Darwin, ha inoltre raccontato:

“Al gioco dei rulli, un primo ragazzo è passato al volo. Un secondo è caduto, pare si sia fatto un po’ male ma nulla di grave. Poi è andato Gabriele, che è caduto in modo rovinoso. Cascato proprio male. Vista da lì, era molto brutta. Ci siamo accorti che lo portavano su dei sommozzatori e abbiamo notato che non si muoveva. E ci siamo subito allarmati. Ci diceva che non riusciva a muoversi e non riusciva a respirare. L’ambulanza era lì, sì. Lo ha trasportato al Sandro Pertini (di Tivoli, ndr). I soccorsi sono stati immediati, non posso negarlo. Mi sono spaventata tanto, però. Dopo ci hanno fermato, ci hanno dato delle coperte, ci hanno messo vicino al caldo e poi in un container. Eravamo bagnatissimi con queste imbracature di sicurezza, insomma, abbiamo tolto qualcosa, ma quella imbracatura bagnata e imbottita l’abbiamo tenuta. E si gelava con quelle cose”.