Leclerc fermato dal box: “Mi hanno detto che non avevo chance”

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Charles Leclerc (©Getty Images)

F1 | Leclerc fermato dal box: “Mi hanno detto che non avevo chance”

In Azerbaijan la Ferrari ha rimediato l’ennesima brutta figura. Partita in quarta come al solito nelle prove libere del venerdì quando in palio non c’è niente, sabato pomeriggio al momento di cominciare a quagliare, è sparita. Contro le barriere alla curva 8 con Leclerc, la Rossa ha fatto poco meglio con Vettel, terzo ma mai in grado di insidiare le due Mercedes. In gara poi, la scena si è rivelata la stessa. Frecce d’Argento in fuga, Sebastian dormiente dietro insidiato dalla Red Bull di un super agguerrito Max Verstappen, e Charles quinto e con i nervi a fiori di pelle, costretto a stare con le gomme medie fino al giro 35 dei 51 in programma.

Insomma, anche quello azero è stato un weekend da dimenticare per il Cavallino, mentre le speranze di mondiale si sono ormai affievolite assumendo i tratti del miraggio.

Dal canto suo il campione di Heppenheim ha provato a cercare una giustificazione a questo buco nell’acqua.  “La nostra macchina è forte, tuttavia non riusciamo a far funzionare le coperture“, ha affermato dal paddock di Baku. “Il primo stint è stato pessimo. Ho fatto surriscaldare gli pneumatici e non mi sentivo a mio agio al volante. Con la mescola media è andata meglio. In ogni caso non è la situazione che avremmo voluto a questo punto del campionato. Certamente non siamo contenti, però dobbiamo dire che la squadra di Stoccarda è stata molto veloce e un podio è comunque positivo“.

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Leclerc: “Non gridare alla catastrofe”

Giustamente interessato a difendere l’equipe che lo schiera il buon monegasco ha cercato di placare le ansie condivise da tifosi e addetti ai lavori di un iride regalato alla concorrenza ancora prima di arrivare a metà stagione malgrado un inverno andato a gonfie vele.

Il primo stint è stato molto buono, mentre nel secondo quando mi è stato detto che non avrei potuto prendere quelli davanti ho cercato di preservare le “scarpe” e ottenere il punto extra per il giro veloce”, ha dichiarato il monegasco prima di commentare con una certa amarezza la chiamata ritardata al box per montare le soft.

Non so se sarebbe cambiato qualcosa qualora mi fossi fermato qualche tornata prima. L’unico dubbio che ho riguarda il tempo che ho perso quando sono stato superato sia dalle due Mercedes, sia  da Seb. Ci sarà una ragione per questa scelta, devo ancora capire”, ha proseguito dubbioso e deluso prima di lanciare una nota d’ottimismo. “I rivali sono stati piuttosto competitivi in corsa, noi dobbiamo ancora lavorare, ma la situazione non è così catastrofica”.

Chiara Rainis