Valentino Rossi
Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP, Valentino Rossi: “2017 disastroso, 2018 un po’ meglio, nel 2019…”

Valentino Rossi e Yamaha sono chiamati al primo vero test stagionale sul circuito di Jerez. Se il Dottore sarà in grado di puntare davvero al decimo titolo mondiale dipenderà molto dal risultato della gara andalusa. In passato questa tappa ha riservato sempre sgradevoli sorprese alla YZR-M1, ma stavolta le premesse sono migliori.

Il pilota di Tavullia arriva dopo due podi consecutivi, a Rio Hondo e Austin, forte di una moto che ha trovato nelle curve il suo punto forte. Resta da sistemare qualcosa a livello di elettronica e alcune risposte potranno arrivare dal recente test effettuato al Mugello da Jonas Folger e all’indomani della gara, quando si terrà una giornata di test collettivi.”Adoro la pista, ma sembra che non sia facile per noi”, ha sintetizzato Valentino Rossi. “È presto per dirlo. Ci sono alcune cose positive: l’anno scorso sono stato secondo solo una volta, ora ci sono già due secondi posti. Ma dipende da cosa succede nel resto della stagione. Il Campionato del Mondo MotoGP ora è come la Formula Uno, tutti lavorano e migliorano la moto”.

Valentino Rossi, inversione di tendenza rispetto al passato

Nel 2018, il “Dottore” è salito sul podio cinque volte, incluso un secondo posto al Sachsenring. Una vittoria gli è stata negata l’anno scorso, l’ultimo successo risale al 25 giugno 2017 ad Assen. “Nel 2017 ero il leader mondiale dopo Austin, ma poi siamo arrivati ​​in Europa, Honda e Ducati sono migliorate e la seconda parte della stagione è stata un disastro”, ha ricordato Vale. “Certo, dobbiamo prendere quei punti e quei risultati con noi, ma rimanere concentrati e spingere la Yamaha a lavorare e migliorare la moto, perché nella seconda metà della stagione, tutti di solito fanno un passo avanti”.

Vietato fermarsi con lo sviluppo della M1, bisogna continuare a mantenere il passo intrapreso e migliorare ancora. “Il 2017 è stato un disastro. Il 2018 è stato un po’ meglio, ma ho avuto molti problemi durante le sessioni di prove, per tutto il weekend. Adoro la pista, ma sembra che non sia facile per noi a Jerez negli ultimi anni. È molto importante capire se possiamo essere forti lì. Sarebbe molto positivo. Potrebbe essere meglio con il nuovo asfalto”. Ma molto dipenderà da quanto sapranno fare i tecnici di Iwata.