Una Ferrari tutta nuova: ecco le modifiche alla SF90 introdotte a Baku

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La Ferrari di Charles Leclerc (Foto Getty)
La Ferrari di Charles Leclerc (Foto Getty)

F1 | Una Ferrari tutta nuova: ecco le modifiche alla SF90 introdotte a Baku

C’è un Mondiale di Formula 1 da raddrizzare. Per questo la Ferrari corre ai ripari, e anche in fretta. Prima ancora dei piloti in pista, a spingere l’acceleratore al massimo sono stati gli ingegneri al tavolo da disegno, studiando un cospicuo pacchetto di aggiornamento da introdurre in occasione di questo Gran Premio dell’Azerbaigian, con il chiaro obiettivo di risolvere i problemi aerodinamici più macroscopici emersi nelle prime tre gare della stagione. Non si tratta di modifiche specifiche per l’anomalo circuito cittadino di Baku, dove l’aerodinamica ha un effetto più ridotto rispetto ad altre piste ma di cambiamenti strutturali alla SF90, che originariamente erano previsti per la successiva tappa di Barcellona ma che sono stati invece anticipati di due settimane.

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Gli sviluppi della Ferrari: nuovi fondo e deflettori

Le evoluzioni più visibili riguardano i deviatori di flusso laterali, che ora presentano dei nuovi schermi verticali sul bordo inferiore, pensati per incanalare verso l’esterno il flusso d’aria proveniente dall’anteriore, ma anche il fondo vettura, ora dotato di tre piccole pinne verticali subito davanti alla ruota posteriore. Questa soluzione è stata già provata in passato, nei test pre-campionato a Barcellona, e ha sempre lo scopo di pulire l’aria ed evitare le turbolenze. Aggiornato anche l’alettone posteriore, che non ha una configurazione da minimo carico aerodinamico come quella scelta da altre squadre, ma è stato comunque adattato alle esigenze peculiari del tracciato azero. La sua forma a cucchiaio, già sperimentata in Cina nelle prove libere ma poi non utilizzata in gara, dovrebbe ottimizzare le prestazioni sul lungo rettilineo da 2,2 km, ma anche ovviare a quella mancanza di carico che finora è costata tempo prezioso in curva.

La risposta della Mercedes: ala modificata

La Mercedes, dal canto suo, non è certamente rimasta ferma a guardare. Anzi, per questo GP dell’Azerbaigian ha rispolverato una vecchia idea che utilizzò per l’ultima volta nel 2016: un’ala posteriore dagli elementi di dimensione ridotta, e con il profilo principale dal bordo dentellato. Allo stesso tempo i tecnici della Freccia d’argento sono intervenuti anche sulla T-wing, tornando indietro dal doppio al singolo flap, sempre con la chiara intenzione di ridurre ulteriormente la resistenza all’avanzamento sui dritti. Quale dei due top team avrà lavorato meglio dal punto di vista aerodinamico? A darci la risposta ci penserà il weekend di gara.

Fabrizio Corgnati